Pubblicato: Mer, Luglio 25, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Femen, si suicida Oksana Shachko, una delle fondatrici del gruppo

Femen, si suicida Oksana Shachko, una delle fondatrici del gruppo

"Oksana - ha dichiarato - è stata ritrovata ieri nel suo appartamento a Parigi. Secondo i suoi amici, ha lasciato una lettera".

Nel 2013 era stata una delle tre attiviste a contestare Silvio Berlusconi, che si stava recando al seggio di Milano per votare alle elezioni politiche. Nel 2014, poi, la Shachko insieme all'ideatore cinematografico Alain Margot diede vita al cine-documentario "Je suis Femen" ("Io sono Femen"). Il loro obiettivo è incrementare le capacità intellettuali e morali delle giovani donne in Ucraina, ricostruire l'immagine dell'Ucraina e "modificare l'immagine dell'Ucraina all'estero da meta di turismo sessuale a paese democratico".

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Da anni si batteva per i diritti delle donne, ma di tante battaglie non è riuscita a vincere quella più dura e importante: quella per se stessa. È in ognuno di noi, è in Femen che ha contribuito a fondare. È nei suoi dipinti attraverso i quali manifesta il suo talento artistico. "Ci ha lasciati la più coraggiosa. Lei è nella storia del femminismo", ha proseguito. A partire dallo stesso anno l'attivista ucraina trovò asilo in Francia, dopo essere fuggta dall'Ucraina nel 2012 per evitare le persecuzioni conseguenza del suo attivismo trovando rifugio a Parigi.

Oksana Shachko ha tenuto la sua prima mostra personale a Parigi nel maggio 2016 nella Galerie Mansart.

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