Pubblicato: Mar, Luglio 24, 2018
Economia | Di Almiro De Bernardi

Sergio Marchionne in gravi condizioni dopo l'intervento chirurgico alla spalla

Sergio Marchionne in gravi condizioni dopo l'intervento chirurgico alla spalla

Elkann sottolinea che "le transizioni annunciate, anche se dal punto di vista personale non saranno prive di dolore, ci permettono di garantire alle nostre aziende la massima continuità possibile e preservarne la cultura". "Sono certo che tutti voi fornirete il massimo supporto a Mike, lavorando con lui e con il team di leadership al raggiungimento degli obiettivi del piano industriale 2018-2022 con lo stesso impegno e la stessa integrità che ci hanno guidato fino ad ora". "Per questi motivi il dottor Marchionne non potrà riprendere la sua attività lavorativa".

In Ferrari, dove Marchionne era sia presidente sia, dal 2014, amministratore delegato e avrebbe dovuto restare in carica fino al 2021, la poltrona di presidente è stata assegnata a John Elkann, che è anche presidente di Fca, mentre quella di amministratore delegato è andata a Louis Carey Camilleri, ex presidente di Philip Morris.

Un fulmine a ciel sereno si è abbattuto sul gruppo FCA: dopo 14 anni, il Consiglio di Amministrazione straordinario ha votato all'unanimità la sostituzione di Sergio Marchionne al timone del gruppo italo-americano a favore di Mike Manley.

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Quello che va capito è che sostituire Sergio Marchionne non solo è qualcosa di complesso ma è vicino all'impossibile: le condizioni gravi di salute peggiorate nelle ultime ore hanno portato Fca nel caos più completo per dover in poco tempo scegliere uomini e donne giuste per rimpiazzare colui il quale, con la sua lungimiranza, spregiudicatezza e visione d'insieme, ha saputo non solo salvare la Fiat ma creare un impero mondiale che oggi contende il mercato ai grandi marchi asiatici e americani non solo nel settore auto.

Sul proprio sito Dagospia parla della malattia di Marchionne aggiungendo poche ma consistenti righe: "Colpito da un tumore ai polmoni, Sergio Marchionne è in coma profondo". Nel 2004 la capitalizzazione dell'allora Gruppo Fiat era di 5,5 miliardi di euro ed ora, tenendo conto di tutte le società nate dagli spin off (FCA, CNH Industrial e Ferrari), è di circa 60 miliardi di euro.

"Per me - afferma - è stato una persona con cui confrontarsi e di cui fidarsi, un mentore e soprattutto un amico. Ci ha insegnato a pensare diversamente e ad avere il coraggio di cambiare, spesso anche in modo non convenzionale". Della sua vita privata si sa ben poco, in quanto negli anni ha mantenuto sempre uno stretto riserbo. Che si chiude con un appello: "Per me è stato un privilegio poter avere Sergio al mio fianco per tutti questi anni". "Sono profondamente addolorato per le condizioni di Sergio".

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