Pubblicato: Mar, Luglio 24, 2018
Economia | Di Almiro De Bernardi

La solitudine di Sergio Marchionne


"Manley e il nuovo management lavoreranno alla realizzazione del piano 2018-2022 presentato a Balocco il 1 giugno scorso, che assicurerà a Fca un futuro sempre più forte e indipendente" ha subito rassicurato il presidente di Fca John Elkann. E ha concluso: "Nel momento di dolore non si deve però dimenticare la complessità e gli errori che sono stati commessi in questi anni e che alla fine sono stati pagati dai lavoratori e dai giovani in cerca di occupazione. È con profonda tristezza che vi devo dire che le condizioni del nostro Amministratore Delegato, Sergio Marchionne, che di recente si è sottoposto a un intervento chirurgico, sono purtroppo peggiorate nelle ultime ore e non gli permetteranno di rientrare in FCA". Sulle condizioni di Marchionne non esistono informazioni precise, ma tutti i giornali concordano sul fatto che stia molto male.

Al capezzale di Sergio Marchionne c'è tutta la sua famiglia.

In una lettera pubblicata da Il Corriere della Sera, Stevens ha definito Marchionne come "un fratello", uno dei suoi più grandi amici insieme a Gianluigi Gabetti. È stato l'uomo della trattativa con Gm, testimone al fianco di Marchionne, a New York, del blitz grazie al quale l'ex ad ha chiuso con la casa di Detroit la put option portando a casa 2 miliardi di dollari.

More news: Roma, Pallotta sospeso tre mesi dall'UEFA: criticò l'arbitraggio dopo Roma-Liverpool

Parole che sembrano lasciare poco spazio all'interpretazione e che probabilmente fanno chiarezza sul perché quelle di Marchionne sono condizioni irreversibili; in attesa di notizie ufficiali, però, non vogliamo spingerci oltre, con la speranza che i fatti possano smentire queste impervie previsioni.

Il Consiglio ha deciso di accelerare il processo di transizione per la carica di CEO in atto ormai da mesi e ha nominato Mike Manley Amministratore Delegato. Il manager inglese 54enne guiderà infatti la riunione del Group Executive Council (GEC), il principale organo decisionale e strategico del gruppo italo-statunitense, dove il numero uno della FCA e altri importanti manager dell'azienda supervisionano l'andamento operativo del gruppo e assumono decisioni su alcune scelte operative.

La sua visione del settore e la sua capacità di stringere accordi e anche rischiare, gli ha consentito di aumentare la capitalizzazione di mercato della Fiat di dieci volte da quando l'aveva presa in mano nel 2004. Poi, mercoledì, ci sarà l'approvazione dei conti del secondo trimestre 2018, con l'annunciato azzeramento del debito.

Come questo: