Pubblicato: Lun, Luglio 23, 2018
Economia | Di Almiro De Bernardi

Ferrari, John Elkann nuovo presidente al posto di Marchionne

Ferrari, John Elkann nuovo presidente al posto di Marchionne

"Per questi motivi non potrà riprendere la sua attività lavorativa", si legge nella nota diffusa dal gruppo di Torino.

Il Gruppo torinese era allora in profonda crisi: 8.100 esuberi, perdite pari a un terzo del capitale, valore del titolo ai minimi storici. L'ha presentata al Comando generale dell'Arma con il sorriso sulle labbra, come sempre, ma - dice adesso chi c'era - "si vedeva che era fiacco, pallido".

"Sono profondamente addolorato per le condizioni di Sergio". Cosa lascia in eredità Marchionne all'azienda che prese come Fiat e oggi lascia come FCA? Molto più difficile la partita con Alfa e Maserati che sono andate allo scontro diretto con Bmw, Mercedes e Audi. Le ultime Alfa Romeo sul mercato nordamericano furono vendute nel 1995. Voci più recenti hanno parlato del gruppo Hyundai. Ma né l'uno né l'altro ricordava che il destino a volte è cinico e baro. La Jeep è passata da 300 mila a un milione di vetture e Ram resta il pick up più venduto in Usa. Sicuramente gli accordi nei paesi emergenti asiatici: nonostante vari tentativi e l'esistenza di punti di appoggio importanti - Ratan Tata è stato all'interno del consiglio di amministrazione di Fiat SpA dal 2006 al 2013 - il manager italo-canadese ha dovuto rivedere spesso la questione, senza però mai raggiungere partnership soddisfacenti sia dal punto di vista industriale sia commerciale.

Da un lato, sul piano dei prodotti, la gestione del manager in maglioncino si può definire certamente positiva, ma senza troppi acuti.

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Così anche per Lancia: marchio dal glorioso passato fino agli anni '90, è stato progressivamente accantonato.

Su Twitter commenta la notizia anche il senatore ed ex segretario del Pd Matteo Renzi: "Marchionne è stato un grande protagonista della vita economica degli ultimi 15 anni". Nel 2014 spiegò: "Abbiamo provato per dieci anni a cercare di piazzare la Lancia specialmente nei mercati mediterranei. Tutto è gestibile. Capisco la posizione di Trump: credo che siano da correggere anomalie che sono presenti negli scambi commerciali a livello internazionale e lui ha un approccio estremamente diretto nel cercare di correggerle". Chrysler, insieme a GM, è in bancarotta e Marchionne vola a Washington convincendo il neopresidente Barack Obama che Fiat ha la tecnologia e le capacità per salvare Auburn Hills.

Da liberista convinto, Marchionne decise nel 2011 di uscire da Confindustria. Il leader di Forza Italia ha ricordato anche le origini del manager: "Quella di Marchionne è una bella storia italiana: la storia del figlio di un maresciallo dei carabinieri, da cui eredita il senso del dovere, della disciplina, della serietà, costretto ad emigrare, che ha saputo far onore al suo Paese con lo studio e con il lavoro fino a diventare uno dei simboli del genio italiano nel mondo".

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