Pubblicato: Dom, Luglio 22, 2018
Economia | Di Almiro De Bernardi

Sull'Ilva si riaccendono le scintille tra Di Maio e Calenda

Sull'Ilva si riaccendono le scintille tra Di Maio e Calenda

Nella procedura di gara per la cessione di Ilva "è stato leso il principio di concorrenza": "La procedura è stato un pasticcio, le regole del gioco sono state cambiate in corsa".

Nelle scorse ore l'Anac (Agenzia nazionale anticorruzione) ha evidenziato criticità nell'iter della gara per la cessione dell'Ilva. "Se la procedura fosse stata corretta - spiega - Ci sarebbero state molte più offerte e molte più offerte e tutte migliori, anche quella di Arcelor".

Chi ha fatto questa procedura di gara "politicamente ne dovrà rispondere", ha minacciato Di Maio. Viceversa il piano ambientale è stato gestito dal Ministero dell'Ambiente con una procedura specifica, ed era passato al vaglio della Commissione tecnica del ministero dell'Ambiente, mentre i rilanci dell' offerta di Acciaitalia erano stati esclusi dal parere negativo dell'Avvocatura dello Stato interpellata già dall'ex ministro Carlo Calenda. Ma la polemica politica si scatena ugualmente e interviene anche Arcelor Mittal per confermare che sta lavorando al miglioramento dell'offerta e per confermare la propria correttezza ma anche la solidità della propria proposta "che non teme confronti". I nodi individuati toccano tre punti: il rinvio del piano ambientale, le scadenze intermedie e i mancati rilanci.

"Caro Luigi Di Maio hai detto in Parlamento cose gravi e false".

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Trattativa de facto interrotta con il nuovo Governo dopo che negli ultimi giorni del vecchio esecutivo si autoconvocava persino in notturna per fare presto e dare una prospettiva alle 20 mila famiglie. Per il viceprimier è "inspiegabile il comportamento tenuto dal ministero" dello sviluppo. "Per questo Governo - ha messo in chiaro Di Maio - prima viene la legalità". È pensabile, quindi, che Di Maio - in questa situazione così complessa - annulli la gara? "Il pasticcio qui lo ha fatto lo Stato non l'azienda - ha aggiunto il vicepremier -, lo ha fatto il Ministero quando ha bandito questa gara e su questo chiederemo il massimo della chiarezza perché se qualcosa non è andato io voglio capire perché e soprattutto di chi sono le responsabilità specifiche". La responsabilità sulla gara è mia", ribatte Calenda e aggiunge: "A differenza tua non ho bisogno di inventarmi 'manine'.

Il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio va all'attacco sull'Ilva: critica la procedura di vendita messa in piedi dal governo precedente, dice che è stata lesa la concorrenza, e afferma che l'offerta sconfitta guidata dal gruppo indiano Jindal era migliore di quella presentata dalla cordata vincitrice, AmInvestco Italy capitanata dal colosso mondiale dell'acciao Arcelor Mittal. "In questo modo ha vinto Mittal".

"Nelle prossime ore - ha annunciato il ministro - per mezzo dei commissari arriverà una nuova proposta da parte di ArcelorMittal". "Tutti avremmo voluto che vincesse, ma non al prezzo di truccare la gara".

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