Pubblicato: Dom, Luglio 22, 2018
Sportivo | Di Concetto Furlan

Marchionne in gravi condizioni: "Non potrà più riprendere a lavorare"

Marchionne in gravi condizioni:

Jeep è uno dei brand di maggior successo di FCA, proprio grazie a Manley. Spetta a lui prendere il timone da Sergio Marchionne.

Ma di molto altro sono stati pieni gli anni passati da Marchionne a Torino: a iniziare da un rapporto 'dinamico' con la politica e con il resto dell'imprenditoria italiana, come testimoniato dalla decisione di portare Fca fuori da Confindustria. Nella nota si dice che "lo stato di salute del manager, sottoposto nelle scorse settimane ad un intervento chirurgico, è peggiorato per complicazioni inattese durante la convalescenza".

Marchionne non potrà, pertanto "riprendere la sua attività lavorativa".

Tutto è venuto allo scoperto oggi con la convocazione d'urgenza del Consiglio di amministrazione di FCA e la nomina del sostituto di Marchionne, Mike Manley, responsabile fino ad oggi del brand Jeep.

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Il Ceo italo-canadese, 66 anni compiuti a giugno scorso, aveva già annunciato le sue dimissioni dalla carica di amministratore delegato di Fca con l'approvazione del bilancio 2018, in coincidenza quindi con l'assemblea dei soci del prossimo anno. Manley assumerà anche la responsabilità dell'Area Nafta.

Quanto a Elkann, il presidente di Exor e, adesso, di Ferrari, ha commentato sulle condizioni di salute di Sergio Marchionne: "Sono profondamente rattristato di apprendere dello stato di salute di Sergio". Chiedo a tutti di comprendere l'attuale situazione, rispettando la privacy di Sergio e delle persone che gli sono più vicine. "Il mio primo pensiero va a Sergio e alla sua famiglia". A Maranello, dove ha preso le redini della Rossa nel 2014, sarebbe dovuto rimanere fino al 2021, due anni ancora dopo l'addio a Fca. Scelta interna dunque per il successore di Marchionne, chiamato alla guida del gruppo il 1° giugno 2004, pochi giorni dopo la morte di Umberto Agnelli. Per tanti Sergio è stato un leader illuminato, un punto di riferimento ineguagliabile. Numeri quadruplicati in meno di dieci anni se si considera che nel 2017 l'azienda ha messo sul mercato quasi 1,4 milioni di auto. Ci ha insegnato che l'unica domanda che vale davvero la pensa farsi, alla fine di ogni giornata, è se siamo stati in grado di cambiare qualcosa in meglio, se siamo stati capaci di fare una differenza.

Un manager al centro anche delle relazioni politiche mondiali, da Obama a Trump, che in Italia ha respinto l'invito di Silvio Berlusconi a candidarsi con il centrodestra e ha avuto una lunga luna di miele con l'ex premier Matteo Renzi dal quale ha poi preso le distanze.

Nato a Edenbridge, Regno Unito, 54 anni anni fa, Manley ha un master of Business administration dall'Ashridge management college. In questa posizione, è stato responsabile della pianificazione prodotto e di tutte le attività di vendita al di fuori del Nord America. In precedenza, Manley ha ricoperto il ruolo di Chief operating officerr Asia (APAC).

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