Pubblicato: Dom, Luglio 22, 2018
Sportivo | Di Concetto Furlan

Finisce l’era Marchionne per Fca. A Manley la carica di amministratore delegato

Finisce l’era Marchionne per Fca. A Manley la carica di amministratore delegato

Lo ha deciso il Consiglio d'amministrazione convocato d'urgenza per decidere il dopo Marchionne (leggi la storia dei 14 anni del manager).

L'era Marchionne termina quindi con un anno di anticipo rispetto alle previsioni.

Per la successione di Marchionne in Fca si è sempre parlato di una scelta interna. La decisione di accelerare la successione è motivata dal peggioramento delle condizioni di salute di Marchionne. Nella nota si precisa che "per questi motivi il dottor Marchionne non potrà riprendere la sua attività lavorativa". Nel pomeriggio avremo notizie ufficiali.

La degenza per l'intervento, però, si è prolungata oltre le attese, scatenando una ridda di illazioni - fino al comunicato di Fca e a quello di John Elkann. Dal canto suo, il presidente di Fca John Elkhann afferma: "Per tanti Sergio è stato un leader illuminato, un punto di riferimento ineguagliabile". Toccherà ora Manley proseguire il lavoro di Marchionne.

Dal 2011 è anche membro del Group Executive Council, il Gec, l'organismo decisionale di Fca che risponde soltanto al consiglio d'amministrazione. Nei prossimi giorni sarà convocata un'assemblea degli azionisti per eleggere il manager britannico amministratore esecutivo della società.

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Louis Camilleri, 63 anni, famiglia di origini maltesi, è manager la cui carriera si è sviluppata sin dal 1978 in seno a Philip Morris (sponsor di lungo corso del Cavallino rampante) fino a diventarne e presidente e a.d. ruoli ricoperti tra l 2008 e il 2013.

Ed è una donna, Suzanne Heywood, la nuova presidente Cnh Industrial. "È un motivo più personale - aveva detto - Mio padre era un maresciallo dei Carabinieri". E se Ferrari è ormai un gioiello apprezzato dagli investitori di tutto il mondo (dalla quotazione avvenuta nel 2016 il valore del titolo si è triplicato), i compiti che aspettano Manley sono molto più impegnativi. L'impero della famiglia Agnelli era oggetto di vertici di governo e riunioni segrete a via XX Settembre organizzate dall'allora ministro Tremonti su piani di nazionalizzazione.

La sua impronta 'decisionista' emerse subito sia con una serie di cambi ai vertici del gruppo che, soprattutto, con il durissimo braccio di ferro con General Motors, che portò a sciogliere l'accordo raggiunto nel 2000 da Paolo Fresco costringendo gli americani a versare 2 miliardi di dollari purché da Torino non venisse esercitato l'obbligo di acquisto di Fiat Auto. Secondo quanto riferito da un portavoce Fca al sito Lettera 43 il 5 luglio, Marchionne avrebbe bisogno di un "breve periodo di convalescenza".

Certo, niente a che vedere con i numeri del 2003, quando le vendite di Fiat Auto si fermavano a 1,7 milioni di unità.

Sergio Marchionne ha 66 anni.

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