Pubblicato: Sab, Luglio 21, 2018
Economia | Di Almiro De Bernardi

Di Maio attacca Confindustria su Dignità

Di Maio attacca Confindustria su Dignità

"A leggere con attenzione il decreto dignità si accorgerà che non ha nulla da temere". "La sola abolizione dei voucher sembrerebbe spiegare una quota consistente, attorno al 15%, dell'aumento del lavoro a termine intervenuto dal secondo trimestre 2017", ha spiegato il direttore generale davanti alle commissioni Lavoro e Finanze della Camera. "Il fatto che per contratti tra i 12 e i 24 mesi sia richiesto alle imprese di indicare le condizioni del prolungamento, esponendole all'imprevedibilità di un eventuale contenzioso, finisce nei fatti per limitare a 12 mesi la durata ordinaria del contratto a tempo determinato, generando potenziali effetti negativi sull'occupazione oltre quelli stimati nella relazione tecnica al decreto, in cui si fa riferimento a un abbassamento della durata da 36 a 24 mesi".

Confindustria boccia il decreto Dignità perché disincentiva gli investimenti e limita la crescita.

Noi le chiediamo di tutelare i diritti delle minoranze anche nello svolgimento dei lavori di Commissione, in particolar modo, nel corso delle audizioni e nel corso dello svolgimento della discussione; lei sa che, peraltro, le è giunta una richiesta di prolungamento dei tempi necessari per lo svolgimento della discussione e della verifica di questo provvedimento, anche per i voti dell'Aula, e, quindi, le chiedo di intervenire perché noi non accettiamo - lo ripeto, non accettiamo - che in maniera incomprensibile si scelga, per un decreto così importante, di ridurre la nostra possibilità di intervento nel lavoro delle Commissioni.

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Riguardo ai voucher, Confindustria sostiene che non creano precarietà.

Signori ministri pentastellati, se studiaste, approfondiste, viveste la realtà, magari con i piedi ben piantati sulla "crosta terrestre", forse il Paese potrebbe uscire indenne dagli anni di governo che ci aspettano. "Non possiamo più fidarci di chi cerca di fare terrorismo psicologico per impedirci di cambiare". "A chi fa politica - ha aggiunto Schiavoni - vorrei ricordare che l'imprenditore non ha mai appoggiato il precariato, che abbassa la qualità del lavoro e la capacità di produrre valore aggiunto, che sono due elementi essenziali per avere aziende vincenti".

"Confindustria oggi dice che con il Decreto Dignità ci saranno meno posti di lavoro".

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