Pubblicato: Ven, Luglio 20, 2018
Economia | Di Almiro De Bernardi

Alitalia, Toninelli: "tornerà compagnia di bandiera al 51%"

Alitalia, Toninelli:

L'intenzione è di mantenere il controllo in mani italiane 18 luglio 2018 - agg. Alitalia 'tornerà compagnia di bandiera con il 51% all'Italia e con un partner che la faccia volare', ha detto il ministro dei Trasporti. Nel 2008 fece saltare l'accordo stipulato con Air France-Kim per garantire l'italianità e l'acquisto da parte dei "capitani coraggiosi di Cai". Come noto l'operazione fu un disastro. "Il più grande delitto di politica industriale del secolo" lo definì Pier Luigi Bersani. O è meglio che diventi un'azienda profittevole? Parole di Luigi di Maio alla Camera dei Deputati, non sono ancora le dieci del mattino. "Mi spenderò in prima persona con tutti i player internazionali per trovare un futuro all'azienda Alitalia" ha chiarito il ministro. "Stiamo analizzando - ha spiegato il ministro 5 Stelle - tutte le informazioni economiche e finanziarie per individuare i responsabili della situazione attuale".

Un portavoce ha aggiunto che Lufthansa ha già inviato al governo un documento in questo senso.

More news: Ue, multa record a Google per Android: 4,3 miliardi di euro

M5s, in primo piano interesse lavoratori e Paese - "Con i ministri Di Maio e Toninelli il destino di Alitalia è finalmente legato agli interessi dei lavoratori e del Paese: basta con le consorterie politiche e con soluzioni clientelari che hanno lasciato una lunga e drammatica scia di perdite e licenziamenti". "Per questo servono investitori che abbiano come business quello di far volare e che non si disperdano in altri business".

A fronte di queste affermazioni si è subito aperto il dibattito su quelle che potranno essere le possibili soluzioni di una partita che assegni la maggioranza di Alitalia a qualcuno che ne preservi appunto l'"italianità".

Come questo: