Pubblicato: Mar, Luglio 17, 2018
Economia | Di Almiro De Bernardi

Decreto Dignità, Boeri dell'Inps attacca il governo: "Negazionismo economico"

Decreto Dignità, Boeri dell'Inps attacca il governo:

Ora anche il ministro dell'Economia Tria c'è rimasto molto male per la relazione tecnica di Boeri contro il decreto dignità e Di Maio che fino a ieri lo difendeva c'è rimasto peggio. Il presunto "colpevole" andava indicato con chiarezza e Di Maio ha voluto precisare, nella stessa nota congiunta, che bisogna capire da dove provenga quella "manina" che, si ribadisce, "non va ricercata nell'ambito del Mef".

"Quanto al merito della relazione tecnica, il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, ritiene che le stime di fonte Inps sugli effetti delle disposizioni relative ai contratti di lavoro contenute nel decreto siano prive di basi scientifiche e in quanto tali discutibili", prosegue la nota.

Una ricostruzione che ha rinfocolato la "guerra" tra il Governo e il titolare dell'Istituto previdenziale, Boeri resosi protagonisti i giorni scorsi di uno scontro frontale con il ministro degli Interni, Salvini, a seguito delle dichiarazioni pro-immigrati (il calo degli immigrati sono un problema per le pensioni, in altre parole, solita tiritera - gli immigrati ci pagano le pensioni- così declamava Boeri).

"È un attacco senza precedenti alla credibilità di due istituzioni nevralgiche per la tenuta dei conti pubblici nel nostro Paese e in grado di offrire supporto informativo alle scelte del Parlamento e all'opinione pubblica", chiarisce Tito Boeri, in risposta al comunicato congiunto Mef-governo. "Quanto al merito, siamo ai limiti del negazionismo economico" dice Boeri.

"In un mondo normale se non sei d'accordo con niente delle linee politiche, economiche e culturali di un governo e tu rappresenti politicamente, perché il presidente dell'Inps fa politica, un altro modo di vedere il futuro, ti dimetti".

Si spiega così, e con la pressione della rete istituzionale che fa capo al Quirinale in vista della legge di bilancio e delle misure sul sistema previdenziale, la frenata di Di Maio sull'ennesima richiesta di Salvini di "cacciare" Boeri.

Peccato che lo spoil system voleva essere applicato anche dal governo tecnico Monti, e proprio iniziando col vertice dell'Inps. "In presenza di un inasprimento del costo del lavoro complessivo - scrive Boeri - l'evidenza empirica e la teoria economica prevedono unanimemente un impatto negativo sulla domanda di lavoro".

"Non possiamo rimuovere Boeri ora: quando scadrà terremo conto che è un presidente dell'Inps che non è minimamente in linea con le idee del governo", ha detto il ministro del Lavoro. "E in un'economia con disoccupazione elevata, questo significa riduzione dell'occupazione". Poi continua: "È difficile stabilire l'entità di questo impatto, ma il suo segno negativo è fuori discussione" e anzi "la stima dell'Inps è relativamente ottimistica".

More news: Di Maio si schiera con Mattarella

E su Quota 100...

... "L'Inps ci deve fornire i dati, non un'opinione contrastante, perché se permette i soldi li troviamo noi". Sono solo lo 0,05 per cento del totale, ma Luigi Di Maio grida al complotto.

Il testo prevede norme sul lavoro, le imprese e il gioco d'azzardo.

Padoan non ci sta e replica prontamente: "Se insinuano che qualcuno della mia ex squadra si sia comportato scorrettamente, magari perché sobillato, lo respingo sdegnosamente. - dichiara - Sarebbero accuse di gravità incredibile".

Al centro del dibattito le critiche al provvedimento che porterebbe, secondo alcune interpretazioni, a una riduzione di 80mila posti di lavoro circa in dieci anni.

Ma la tempesta, non si placa.

"La relazione tecnica che accompagna il provvedimento ipotizza infatti che si possano perdere 8mila posti di lavoro per effetto delle misure previste".

"La verità è che questo decreto dignità ha contro lobby di tutti i tipi", ha commentato il ministro del Lavoro dello Sviluppo economico.

Come questo: