Pubblicato: Lun, Luglio 16, 2018
Economia | Di Almiro De Bernardi

Conti pubblici: Unimpresa, debito +75 mld in 2 anni


Tutto questo è riportato nel supplemento al Bollettino Statistico "Finanza pubblica, fabbisogno e debito" di Bankitalia.

L'aggiornamento di Bankitalia fornisce anche uno spaccato sulle entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato, che sempre a maggio sono state pari a 33,6 miliardi, sostanzialmente stabili rispetto allo stesso mese del 2017. E porterà ben poco anche il taglio delle cosiddette pensioni d'oro (che al di sopra dei 4mila euro sono poco più che d'ottone), magari a scapito di lavoratori che hanno versato contributi assai pesanti per oltre 40 anni.

Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 14,9 miliardi e quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 0,3 miliardi; il debito degli Enti di previdenza è rimasto pressoché invariato. Nei primi cinque mesi del 2018 le entrate tributarie sono state pari a 155,2 miliardi, in lieve aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

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Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. "Al netto di alcune disomogeneità contabili - si legge ancora- si può stimare che la dinamica delle entrate tributarie sia stata più favorevole". Via Nazionale sottolinea che "negli ultimi giorni di maggio e nei primi di giugno si è fortemente accentuata la volatilità sui mercati finanziari del nostro Paese, in connessione con l'incertezza sulla formazione del nuovo Governo".

Crescita. E l'Italia, sempre secondo le stime di Palazzo Koch, continuerà a crescere nel prossimo triennio, con il Pil che dovrebbe aumentare dell'1,3% quest'anno, dell'1% il prossimo e dell'1,2% nel 2020.

A maggio il deficit è cresciuto di 14,6 miliardi facendo registrare un incremento del 3,6% su base annua.

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