Pubblicato: Mer, Luglio 11, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Thailandia: salvi tutti e dodici i ragazzi imprigionati nella grotta e l'allenatore

Thailandia: salvi tutti e dodici i ragazzi imprigionati nella grotta e l'allenatore

Nonostante la difficilissima situazione in cui si trovano ancora i ragazzi thailandesi, c'è grande comprensione da parte dei partenti dei giovani calciatori intrappolati nella grotta, nei confronti dell'allenatore che aveva organizzato l'escursione. L'attesa per la festa per riportare a casa tutti si è conclusa oggi.

Dopo 17 giorni senza mangiare regolarmente, infatti, i ragazzi non possono riprendere immediatamente le normali abitudini alimentari, dovendo dare tempo al loro corpo di riabituarsi al consumo di cibo.

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Se tutto andrà come si spera e non ci saranno intoppi, entro la serata thailandese (il fuso orario è cinque ore in anticipo rispetto all'Italia) potrebbe riaffiorare anche l'allenatore del team, che sarà l'ultimo del gruppo disperso a lasciare l'anfratto.

Il livello dell'acqua è cresciuto da ieri, ma questo non pregiudica le operazioni di soccorso, ha detto il governatore Narongsak Osatanakorn, responsabile dei soccorsi. All'esterno della grotta sono già presenti nove ambulanze. Se in serata il medico che li segue riterrà soddisfacenti le loro condizioni, un contatto con i genitori non è escluso, ma "senza baci e abbracci" per il timore di infezioni. Un nono e un decimo ragazzo sono stati portati fuori nel pomeriggio attorno alle ore 16 (le 11 in Svizzera) secondo la tabella di marcia dei soccorritori. Prayuth ha aggiunto che la potenza di quei farmaci è simile a quelli che prende lui per rilassarsi se deve usare armi da fuoco. "Abbiamo compiuto una missione che tutti giudicavano impossibile", ha raccontato il capo dei soccorsi. In tv e sui social media va in scena l'euforia di un Paese che ha tremato assieme a ogni notizia sui 'cinghialottì giorno dopo giorno, da quando non si sapeva ancora se fossero vivi alla graduale preparazione di un'operazione logistica senza precedenti, estraendo un mare d'acqua con il costante incubo delle piogge monsoniche in arrivo e la possibilità che i ragazzi restassero sepolti vivi per mesi.

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