Pubblicato: Lun, Luglio 09, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Thailandia : sub muore nella grotta durante i soccorsi ai piccoli calciatori

Thailandia : sub muore nella grotta durante i soccorsi ai piccoli calciatori

Lo ha dichiarato poco fa il governatore Narongsak Osatanakorn, che dirige le operazioni. Le autorità presto potrebbero dare il via libera alle operazioni di soccorso, perché il livello dell'acqua nei cunicoli potrebbe salire.

Anche i ragazzi hanno scritto alle famiglie, affermando di star bene pur sentendo la loro mancanza. Il coach sarà l'ultima persona a rivedere la luce, mentre, secondo quanto riferito dai soccorritori al quotidiano, del primo gruppo fa parte sicuramente il 14enne Adul "Dul" Sam-on. Lo ha annunciato oggi il capo delle operazioni Narongsak Osottanakon. L'uscita dalla grotta è avvenuta due ore prima del previsto. Rimane però il fatto che piogge forti sono in arrivo: già da domani in teoria, con un crescendo di intensità che dovrebbe toccare il picco mercoledì, quando sono previsti 50 millimetri di acqua, una quantità quasi doppia rispetto a quella del giorno più piovoso registrato dall'entrata del gruppo nella caverna lo scorso 23 giugno. Prajak e Nattawut sono stati portati in elicottero all'ospedale di Chiang Rai, a circa 60 chilometri. Il pool di sub al lavoro è composto da 13 esperti di varie nazionalità, di cui cinque facenti parte dei Navy Seal thailandesi, e sono considerati fra i migliori al mondo nel loro campo.

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La missione di salvataggio. "Il tempo è bello, il livello dell'acqua è buono, i subacquei sono pronti, i ragazzi sono fisicamente, emotivamente e mentalmente pronti a uscire", ha aggiunto. Alle ore 5:00 di questa mattina, sono iniziate le operazioni di estrazione 08 luglio 2018 - agg.

L'attesa continua senza ancora la fase dell'emergenza più acuta visto che le piogge restano lontane dalle colline montagnose e dalle grotte che hanno ancora troppa acqua dalle alluvioni precedenti per poter consentire di procedere al piano A, il trasferimento dei ragazzi dalla grotticina di Nern Nom Sao vicino alla celebre "Pattaya beach", alla base dei sommozzatori 500 metri più avanti. Intanto le squadre di soccorso stanno lavorando freneticamente per rimuovere altre pietre e altri ostacoli dall'uscita. In alcuni tratti, anche per decine di metri filati, non c'è scelta: serve immergersi e nuotare, a volte in pertugi - il più stretto è di 72 centimetri, il più basso di soli 38 - dove corpo e bombola di ossigeno non passano assieme. Per questo motivo si sta cercando di costruire tunnel dall'alto per fare uscire i ragazzi nel minore tempo possibile.

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