Pubblicato: Lun, Luglio 09, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Thailandia, "è il giorno": inizia il recupero dei 13 calciatori


[App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui, - Ladyblitz clicca qui -Cronaca Oggi, App on Google Play] Gli altri otto ragazzini e il loro allenatore verranno tirati fuori nella giornata di domani, sempre se le condizioni meteo lo consentiranno. In Tailandia e in altre parti del mondo Ekapol Chanthawong, l'allenatore, è finito sotto accusa. Nel loro volto c'è ancora tensione, paura. "Non siamo arrabbiati con te. Ti capiamo e vogliamo che tu sappia che hai il nostro sostegno morale", ha scritto la donna. Un uomo ha scritto al figlio, invece, di riferire al suo allenatore di non preoccuparsi, perché né lui né sua moglie ce l'hanno con lui.

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La squadra si era addentrata nella grotta di Tham Luang, nella provincia del Chiang Rai, vicino al confine con la Birmania e il Laos dopo l'allenamento. In tal caso il livello dell'acqua nella grotta tornerà a salire in fretta, col rischio di intrappolare i 12 giovani calciatori e il loro allenatore per mesi. Non è da escludere che prima di lunedì il gruppo possa finalmente rivedere la luce. Il recupero di tutte le persone intrappolate potrebbe concludersi entro venti ore, ha riferito il governatore. L'imprenditore milionario ha infatti deciso di mettere a disposizione delle autorità tailandesi i suoi uomini più esperti per cercare di aiutare le operazioni di soccorso. È semi-depresso, e in una lettera ha chiesto scusa ai genitori. "I miei fratelli, i Marines, si stanno prendendo cura di me". Prometto che mi prenderò cura dei bambini nel miglior modo possibile. A quanto si sa, ognuno dei ragazzi è dotato di una maschera facciale a ossigeno, di una muta resistente alle asperità delle rocce e di un paio di guanti rinforzati per potersi tenere lungo la sagola del percorso in maniera salda. Entrare nel dedalo e uscirne richiederà almeno undici ore come sottolineato dal Corriere della Sera, una "corsa contro il tempo" l'analisi del soccorritore belga Ben Reymenants. Vi abbiamo parlato anche del soccorritore scomparso per la carenza di ossigeno, il trentottenne Saman Kunan. Tu riposa in pace, noi andiamo a compiere la missione. Le operazioni, cui partecipa un team composto da thailandesi e tredici cittadini stranieri, sono iniziate alle 10 della mattina- ora locale- dell'8 luglio. I soccorritori si aspettano che il primo recupero sia completato al più presto entro le 21 ora locale (le 16 in Italia). E' stata scartata l'ipotesi di una strada alternativa alla pericolosa via subacquea, però non esistono cunicoli attraversabili.

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