Pubblicato: Dom, Luglio 08, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Thailandia, ansia per i ragazzi: trovato cunicolo per la grotta


Thailandia - Uno dei soccorritori dei dodici ragazzi bloccati nella grotta di Tham Luang nel nord della Thailandia è morto nella notte, per carenza di ossigeno, mentre stava rientrando alla base dei soccorsi dal punto dove si trovano da ormai dodici giorni i ragazzi e il loro allenatore. Falliti i tentativi di trivellare un cunicolo individuato a 200 metri dai ragazzi. Più di 100 camini vengono scavati nella montagna nel tentativo di raggiungere la squadra di calcio giovanile. A meno del miracolo del ritrovamento di passaggi dall'alto che portino direttamente a Nern Nom Sao (il punto vicino a Pattaya beach dove si trovano 23 persone tra ragazzi e soccorritori), l'eventualità di una lunghissima attesa nel ventre del parco foresta di Khun Nam Nan Nong è ormai più che un'ipotesi.I tecnici e gli operai al lavoro all'esterno delle grotte hanno già iniziato a preparare gli allacci della corrente per portare dei tubi che possano pompare dentro ossigeno nelle grotte così da garantirne un livello sufficiente per la prolungata e triste attesa di un lento salvataggio che sta già costando vite umane e una cifra incalcolabile in apparecchiature e personale. I soccorritori, intanto, hanno deciso che non tenteranno immediatamente un'evacuazione subacquea perché i ragazzi non sono ancora in grado di affrontarla.

Il soccorritore morto si chiamava Saman Kunan ed era un ex Navy Seal che si era congedato da poco per lavorare come addetto alla sicurezza all'aeroporto di Bangkok. I soccorritori sono riusciti però a posare un tubo lungo cinque chilometri che immette ossigeno nella grotta, quindi almeno quel pericolo per il gruppo dei 13 intrappolati pare tramontato a breve termine.

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"Tutti i genitori chiedono gentilmente a Ek - il soprannome dell'allenatore - di prendersi cura dei ragazzi".

"La prima cosa che succede al corpo quando diminuiscono i livelli di ossigeno è che hai la necessità di respirare di più" ha detto Edelman a CNN. Non devi sentirti in colpa, non siamo arrabbiati con te. "Ti capiamo e vogliamo che tu sappia che hai il nostro sostegno morale", ha scritto una madre. "E non scordatevi della mia festa di compleanno", scrive Duangphet Promthep, anche lui 13enne. "Ci siamo esercitati tutto il giorno ieri".

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