Pubblicato: Mar, Luglio 03, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Salvini: 'Europee referendum tra noi ed elite Ue'

Salvini: 'Europee referendum tra noi ed elite Ue'

Urla, cori, tanti selfie e grande entusiasmo per Matteo Salvini: così il leader leghista ha trasformato Pontida nel covo del Nord anti-terrone nel centro dell'Italia populista e sovranista, con tante presenze da tutto il Paese. Una partecipazione allargata con persone provenienti da ciascun angolo d'Italia, per assistere agli interventi degli esponenti del movimento e per far sentire la propria presenza, sventolando bandiere blu recanti la scritta "Salvini Premier" attorno a un palco, anch'esso blu, con gli slogan "Il buonsenso al governo" e "Prima gli italiani".

Mentre nel dicembre 2016 Salvini si è schierato contro la riforma anticostituzionale di Renzi, oggi invece invoca interventi e poteri straordinari per forze di polizia e militari; e nel contempo trascura il carattere antifascista della Costituzione, dimostrando indifferenza, se non simpatia, per fatti ed episodi di aperta eversione da parte di gruppi di estrema destra, o di appartenenti alle forze dell'ordine per atti verso comuni cittadini indifesi. Ma, per farlo, serve un successo elettorale netto. Una sorta di lista transnazionale di stampo nazionalista e identitario da presentare alle elezioni Europee del 2019.

"La Lega è in buona salute ma Forza Italia - ha precisato il presidente della Liguria, Giovanni Toti, al suo secondo intervento davanti al 'pratone' - ha una classe dirigente e una storia che la rendono competitiva". Poi è il momento delle risposte rapide a domande che si sovrappongono: "I porti per chi traffica esseri umani sono e resteranno chiusi". Quella è una sua opinione personale.

"Le parole di Fico in difesa delle Ong?" E ha insistito: "Siamo fieri di dire che ci devono essere una mamma e un papà". "E' nato un comitato italovenezuelano che si chiama "Filo diretto italo venezuelani con Salvini", affinché si crei un contatto tra la Lega e i nostri connazionali all'estero".

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Poi il leader della Lega affronta anche questioni interne al suo partito.

Però c'è chi dice che finora si è prodotto tanto fumo e poco arrosto.

"Mi fa schifo il solo pensiero dell'utero in affitto, della donna oggetto, dei bambini in vendita come nei centri commerciali: non è progresso, ma la fine della civiltà".

Quanto all'accordo sui migranti raggiunto al Consiglio europeo è "un primo passo" per il Salvini che spiega: "Finalmente si è discusso delle proposte italiane e siamo a metà dell'opera". E lo ha fatto giurando su un rosario, usato come nei riti di iniziazione mafiosi si usano le effigi dei santi per raccogliere il giuramento dell'affiliato. "Festeggiamo soprattutto il ritorno della Lega al governo di questo Paese".

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