Pubblicato: Mar, Luglio 03, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Migranti, Germania: coalizione governo si spacca. Seehofer si dimette


La crisi politica tra Angela Merkel e il ministro degli Interni e leader della Csu Horst Seehofer continua a tenere la Germania e l'Europa con il fiato sospeso, in attesa dell'epilogo di questo scontro che dura da tre settimane, di quel finale che in molti si attendono: le dimissioni del ministro e la tenuta della storica alleanza tra Cdu e Csu. La cancelliera teme che una chiusura, per quanto parziale, dei confini della Germania potrebbe mettere a rischio il principio di libera circolazione delle persone e delle merci, uno dei risultati più importanti raggiunti nell'Unione Europea e che ha contribuito a rendere più dinamico il suo sistema economico a partire proprio da quello tedesco. Questo consentirebbe alla Csu di poter rimanere nella Grande Coalizione a testa alta. Non solo, ma sul tavolo anche i famosi spostamenti secondari, ovvero la ricollocazione dei migranti che, una volta giunti sul primo paese d'approdo (attualmente obbligato ad accoglierli e a gestire da solo l'emergenza) dovrebbero essere ridistribuiti tra le varie nazioni. Durante un'intervista alla televisione tedesca ZDF, Merkel ha poi cercato di rassicurare ulteriormente la CSU, spiegando che l'obiettivo condiviso resta ridurre il fenomeno dei migranti, ma che semplicemente il suo governo propone di farlo in modo meno drastico e cercando la collaborazione degli altri stati. Söder potrebbe cogliere l'occasione per far fuori Seehofer, trovando un accordo sottobanco con la cancelliera.

Cinque anni dopo, la Csu stravince alle elezioni regionali del 2013 e Seehofer, che può vantare di aver salvato il partito dalle sabbie mobili in cui era finito cinque anni prima, viene confermato con un plebiscito nel doppio incarico di guida del partito e del governo nel Land. Con la bocciatura di Seehofer la coalizione sembra più a rischio.

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In una riunione a porte chiuse con la direzione della Csu - il "cugino" bavarese della Cdu di Merkel - Seehofer si è lamentato di non avere "alcun appoggio" dopo il suo fallimento nel convincere la Cancelliera della necessità di espellere i migranti registrati in altri Paesi e non - come risposto da Merkel - di accoglierli in speciali centri in Germania.

La Csu si sta preparando ad affrontare le elezioni bavaresi in ottobre e non ha intenzione di cedere ancora terreno dopo l'emorragia di consensi verso l'estrema destra registrata l'anno scorso. Ma stamattina un sondaggio non dà ragione a Seehofer: il 67% dei tedeschi pensano che si stia comportando in maniera irresponsabile, mentre il 69% è d'accordo con la posizione di Angela Merkel per accordi europei e multilaterali sul tema dei migranti.

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