Pubblicato: Dom, Luglio 01, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Open Arms assiste un barcone in Libia e attacca

Open Arms assiste un barcone in Libia e attacca

Il salvataggio di 50 migranti al largo della Libia non è piaciuto al ministro degli Interni Matteo Salvini, che ha accusato l'Ong catalana di essere intervenuta in acque libiche e di favorire l'immigrazione clandestina.

Un duro attacco ai volontari: "La nave Open Arms, di Ong spagnola con bandiera spagnola, si è lanciata poco fa verso un barcone e, prima dell'intervento di una motovedetta libica in zona, ha imbarcato in tutta fretta una cinquantina di immigrati a bordo". Ieri Malta ha persino negato il rifornimento di carburante all'aereo di Pilotes Volontaires, l'Ong dell'aria che da qualche settimana aiuta nell'individuazione dall'alto dei gommoni in difficoltà. E dalla Open Arms arriva l'accusa contro Italia e Libia per il naufragio di oltre cento persone, tra cui tre bambini, nel Mediterraneo.

Un'accusa ribadita anche da Riccardo Gatti, il comandante della Astral, postato da Eleonora Forenza su Fb. Viaggi che "le ong, purtroppo, in questi anni hanno o assecondato oppure gestito senza coordinarsi con la guardia costiera libica, come è successo per la Life Line".

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Open Arms - prosegue il tweet dell'europarlamentare socialista spagnolo Javi Lopez, che si trova a bordo e che in un filmato si sofferma in un colloquio con Oscar Camps, fondatore della ong spagnola - "avrebbe potuto salvarle ma il suo appello è stato ignorato dalla Guardia costiera italiana e da quella libica".Il gommone naufragato tra ieri e giovedì scorso aveva a bordo almeno 120 migranti. L'ammiraglio ha aggiunto anche che le ricerche sono state interrotte perché "non ci sono i mezzi e il personale necessari". Una volta concluso il soccorso, ha scritto Gabriela Sanchez - una giornalista di Eldiario che si trova a bordo della nave - il comandante ha comunicato ai migranti che la Open Arms "sta andando in Spagna". Poi abbiamo ricevuto dopo circa un'ora e mezzo sui dispositivi di bordo un messaggio di testo dalla radio di Malta che segnalava un'imbarcazione da soccorrere con 100 a bordo; pensiamo sia la stessa. Nonostante gli ostacoli continuiamo a proteggere il diritto alla vita degli 'invisibili'. Abbiamo chiamato Roma chiedendo se c'era bisogno andassimo a soccorrere e ci hanno detto che era già stata intercettata da una motovedetta della guardia costiera libica. Dopo aver recuperato le sessanta persone, la nave sta viaggiando in direzione nord ovest. Ora tutte le persone a bordo della Open Arms si dirigono verso un porto sicuro. Il ministro dell'Interno maltese Michael Farrugia, che gli ha intimato di "smettere di diffondere notizie scorrette tirando in ballo Malta senza alcuna ragione" postando anche una mappa del Mediterraneo. Se la presenza di quattro parlamentari ha evitato che queste persone fossero riportate in Libia, ecco è la cosa più utile che abbiamo fatto nella nostra vita.

"Sono migranti a bordo della imbarcazione?"

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