Pubblicato: Sab, Giugno 30, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Migranti, il testo Ue: dai nuovi centri ai confini esterni


L'intesa era tutto fuorché scontata, se si considera che Conte aveva bloccato il consenso sulle conclusioni del Consiglio, facendo saltare anche la conferenza stampa tra il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, chiedendo che fosse subordinata a un accordo su tutti i contenuti del documento.

Nel testo è passata anche la proposta dei centri di accoglienza per consentire lo sbarco, e se è il caso, il transito dei migranti anche in Paesi terzi, sotto il coordinamento della cooperazione con l'Unhcr. Insomma, se qualcuno credeva che l'Italia avrebbe finalmente raggiunto un accordo in grado di bloccare l'immigrazione incontrollata, redistribuendo inoltre i richiedenti asilo già presenti sul nostro territorio in tutta l'Unione Europea resterà deluso. A elencarli è stato lo stesso presidente del Consiglio Giuseppe Conte che, dopo l'estenuante maratona, si è detto soddisfatto dell'accordo trovato perché ora "l'Italia non è più sola". Rifiutate, invece, le cosiddette quote obbligatorie, nei confronti delle quali c'è sempre stata grande ostilità da parte del gruppo di Visegrad. Per questo, in vista del dibattito sul prossimo bilancio europeo, ha aggiunto, "proporrò che il negoziato riservi un'attenzione finanziaria più sostanziale dei fondi europei destinati all'inclusione sociale e il fondo sociale europeo che potrebbe finanziare la riforma sull'impiego, il bilancio 2021-2027 è uno strumento chiave per raggiungere questo traguardo". "Quindi - chiarisce Conte - anche le ong non devono interferire con la guardia costiera libica". L'obiettivo è "intensificati i rapporti e gli accordi con i Paesi di origine e transito dei migranti".

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Oggi, infine, in Sicilia capi d'abbigliamento inzuppati d'acqua sono stati trovati abbandonati sulla posidonia a Capo Boeo, a testimoniaza di uno sbarco sulla costa di Marsala, probabilmente di notte; ma dei migranti nessuna traccia. Si torna sull'argomento, dunque, come per esorcizzare lo scivolone di ieri e di qualche settimana fa, quando il premier indicava "la società civile" russa come la vittima delle sanzioni occidentali - dimenticando che l'eventuale vittima dell'avventurismo crimeano di Vladimir Putin che nel 2014 ha portato a quelle sanzioni e alla sospensione dei finanziamenti che adesso Roma vorrebbe reintrodurre è la società civile, sì, ma ucraina.

"E' la nostra volontà di finire il lavoro - ha continuato Macron - facendo sì che i sette testi in discussione siano decisi il prima possibile". "L'Europa vivra' ancora per lungo tempo la sfida della migrazione, dobbiamo fare fronte a questa sfida restando fedeli a mostri valori". "Siamo 28 Paesi - ha aggiunto -, ognuno ha la sua realtà". Una soluzione "attraverso una collaborazione tra più Stati che decidono di andare avanti assieme", come enunciato dal presidente francese Emmanuel Macron. Possiamo dirci francamente soddisfatti: "abbiamo ottenuto cose importanti per il Paese ed è molto importante a livello europeo, perché continuiamo a camminare su un percorso comune".

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