Pubblicato: Sab, Giugno 23, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Conte: "Mi ha chiamato la Merkel, bozza Ue sarà accantonata"

Conte:

Il Premier Giuseppe Conte intanto lavora per garantire accordi migliori con il resto d'Europa: ieri l'incontro con Angela Merkel che ha preso posizione netta, assicurando che la Germania, così come il resto d'Europa, aiuterà l'Italia nella gestione di un fenomeno che ha bisogno sicuramente di attenzione massima.

"Sono offensive e fuori luogo.la vera ipocrisia è di chi respinge gli immigrati a Ventimiglia e vuole farci la morale sul diritto sacrosanto di chiedere un'equa ripartizione dei migranti". A margine, prima di sedersi a tavola con Merkel, Conte ha ribadito il cambiamento rivendicato da Roma secondo il principio già declinato a Parigi del "chi mette piede in Italia, mette piede in Europa". La cancelliera e il premier italiano "hanno anche parlato a lungo a quattr'occhi", si sottolinea. Il parlamento ungherese, inoltre, oggi ha approvato la richiesta del premier Orban di inserire in Costituzione il divieto di accoglienza dei migranti economici.

Il Consiglio europeo in programma per la prossima settimana non sara' risolutivo per la questione dei migranti. E ancora: "Le navi Ong di questi pseudovolontari - ha ribadito Salvini - nei porti italiani non metteranno più piede ma anche le nostre navi militari e della Guardia costiera, che meritoriamente continuano a salvare vite umane, staranno più vicine alle coste italiane".

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Ma Conte ha tenuto molto alta nell'agenda del primo faccia a faccia a Berlino anche la difficile situazione dell'economia del Paese, sollecitando tra l'altro "più condivisione dei rischi" in Europa e un miglioramento della convergenza nell'eurozona.

E' una telefonata della cancelliera tedesca Angela Merkel a cambiare radicalmente la posizione del presidente del consiglio Giuseppe Conte in vista del mini-vertice sull'immigrazione, convocato per domenica a Bruxelles dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. "E' impensabile che l'Italia, in questo momento, possa farsi carico dei cosiddetti movimenti secondari che sono negli altri Paesi europei, specie dopo che in più occasioni si è riconosciuto che il nostro Paese è quello più esposto ai flussi migratori". Nel confronto sui contenuti del documento da portare al Consiglio di fine giugno, si innesta pero' il duro scontro tra il Presidente dlela Repubblica di Francia, Emmanuele Macron, e il ministro dell'Interno, Matteo Salvini.

Roma - Dalla velata minaccia di restarsene a casa al "Ci vediamo domenica a Bruxelles". "Ma adesso non vogliamo forzare su questo argomento, vogliamo sottolineare invece i punti di assenso".

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