Pubblicato: Ven, Giugno 22, 2018
Cultura | Di Socrate Ginnetti

Salvini: stretta su scorte. Saviano: ministro malavita

Salvini: stretta su scorte. Saviano: ministro malavita

Il Viminale valuterà se togliere o meno la scorta a Roberto Saviano.

Pacchia dei migranti? Salvini torna su una tra le sue affermazioni più discusse: "Se uno sta in un albergo, penso a Bormio in alta Valtellina, è una località di vacanza bellissima, vacanze che molti italiani non si possono permettere da tempo, se uno sta per due anni in un albergo non scappando da nessuna guerra e avendo garantiti colazione, pranzo e cena, telefonino e televisione, secondo lei cosa è?". Nel lungo video Saviano ha attaccato il ministro dell'Interno: "Salvini oggi è definibile 'ministro della malavita´, espressione coniata da Gaetano Salvemini". "Salvini si può definire un ministro della malavita". In queste ore fanno discutere molto le parole del Ministro degli Interni che ha sottolineato come il noto autore di Gomorra sia spesso all'estero e come i soldi degli italiani non debbano essere sprecati per pagare a lui la scorta. "Intanto, gli mando un bacione". "E' una persona che mi provoca tanta tenerezza e tanto affetto", ha concluso Salvini parlando dello scrittore napoletano. Salvini è stato eletto in Calabria, durante un suo comizio a Rosarno. Seduti, tra le prime file, c'erano uomini della cosca Bellocco e persone imparentate con i Pesce. Dice questo: "Per cosa è conosciuta Rosarno? Per la baraccopoli'. Perché il problema di Rosarno è la baraccopoli e non la 'ndrangheta", prosegue.

Salvini con le sue minacce mi ha restituito alla parte cui appartengo, mi ha restituito agli ultimi.

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E ancora: "Questo è Matteo Salvini, che non si ricorda dei legami tra Lega Nord e 'ndrangheta, del riciclaggio dei soldi, tramite mediazione di 'ndrangheta, della Lega Nord". Ma pensi di minacciarmi e intimidirmi?

Salvini si dice "ottimista", convinto che "troveremo un accordo su tutto". Intervistato dalla trasmissione Agorà, Salvini ha detto che "Orban ha ragione sulla protezione delle frontiere esterne, torto quando l'Italia viene lasciata sola". Pietro Grasso di Leu su Facebook scandisce: "Non vogliamo altri Pippo Fava, Peppino Impastato, Mario Francese, Cosimo Cristina, Giovanni Spampinato, Mauro De Mauro, Giancarlo Siani, Mauro Rostagno, Giuseppe Alfano".

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