Pubblicato: Lun, Giugno 18, 2018
Economia | Di Almiro De Bernardi

Trump annuncia altri dazi sul "Made in China"

Trump annuncia altri dazi sul

Pechino ha reagito ai nuovi dazi annunciati dagli Stati Uniti su prodotti cinesi decidendo di imporre a sua volta una tariffa aggiuntiva del 25% su 659 prodotti a stelle e strisce, per un valore totale di 50 miliardi di dollari.

Il Wall Street Journal riporta che la nuova stretta dovrebbe ammontare, come la prima, a 50 miliardi di dollari.

Trump ha inoltre aggiunto che: "Questi dazi sono essenziali per prevenire ulteriori trasferimenti sleali di tecnologia e proprietà intellettuale americane in Cina; ciò preserverà i posti di lavoro americani" ha detto "Inoltre, serviranno come primo passo verso il bilanciamento delle relazioni commerciali tra Stati Uniti e Cina".

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Dunque o si lavora come Apple, sulla qualità e comunque acquistando in Asia tutto quanto per fare i propri iPhones, oppure se si cerca di combattere la Cina togliendole possibilità di sbocco sul territorio americano, allora si finsce per colpire aziende americane che da decenni vivono su questa importazioni.

Lo scorso aprile l'amministrazione americana aveva diffuso una lista di 1.300 prodotti cinesi sui quali applicare dazi commerciali. La Cina risponde alle imposte sull'import varate dagli Stati Uniti con dazi che avranno lo stesso impatto. Le tariffe per circa 34 miliardi su beni Usa importati scatteranno il 6 luglio e includono prodotti agricoli, automobili e pesce.

Appena una settimana dopo l'annuncio di una tregua nelle ostilità commerciali tra Stati Uniti e Cina, a seguito dei colloqui tenuti il mese scorso a Pechino e Washington, la situazione pare essere tornata al preoccupante punto di partenza. Le tariffe riguarderebbero un lunghissimo elenco di beni che la Cina esporta in Usa e riguarderebbero in primo luogo prodotti tecnologici.

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