Pubblicato: Ven, Giugno 15, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Migranti, Macron: "E' l'ora di lavorare insieme" all'Italia

Migranti, Macron:

Parole che non sono passate inosservate al ministro dell'Interno: "Il presidente francese ci dà lezioni: alla frontiera tra Italia e Francia quest'anno i francesi, buoni, solidali e simpatici, hanno respinto più di dieci mila immigrati, comprese donne incinte, bambini e disabili". Al centro dell'incontro la questione migranti, dopo la vicenda Aquarius. Lo si legge in una nota di Palazzo Chigi che spiega: nel colloquio telefonico avvenuto ieri sera Macron e Conte "hanno potuto discutere la situazione della nave Aquarius e avere uno scambio di vedute".

"Il primo pilastro dell'azione che vogliamo condurre" è rivolto ai Paesi di transito "per meglio proteggere le persone", ha detto Macron, sottolineando che "ci sono persone che non hanno alcuna possibilità di ottenere asilo e che corrono il rischio di morire" durante il viaggio. Macron ha accolto Conte con grande cordialità: sorrisi, strette di mano, pacche sulle spalle. Conte è tornato sulla chiamata con il presidente francese: "c'è stato un chiarimento in cui ha precisato che le espressioni ingiuriose rivolte all'Italia e al popolo italiano" non erano state da lui pronunciate. Queste le sue parole: "Il mio pensiero va in primis alle 629 persone che sono ancora a bordo dell'imbarcazione". "E' il tempo della distensione", aggiunge Macron, che afferma di aver sempre difeso la necessità di una maggiore solidarietà europea con il popolo italiano.

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Basti vedere cosa accade ai confini con l'Italia, ai tanti morti che la politica di Macron ha provocato tra i disperati che cercano di passare il confine, morendo congelati sulle nostre Alpi.

Sul fronte diplomatico, prima di arrivare alla decisione sul vertice, l'Italia aveva già giocato alcune carte: il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, aveva rinviato l'incontro a Parigi con il suo omologo, mentre il ministro degli esteri Enzo Moavero aveva convocato alla Farnesina l'ambasciatore francese chiedendo "iniziative idonee a sanare la situazione", evocando altrimenti il rischio di "compromettere" le relazioni tra i due paesi. È di oggi la denuncia dell'authority sulle carceri 'Controleur de prisons' che striglia Parigi per la detenzione di migranti minori, ritenuta "contraria ai diritti fondamentali". La nave Aquarius porta con sè le responsabilità e le contraddizioni accumulate negli anni dall'Europa. Al presidente del Consiglio ha assicurato di non aver mai avuto intenzione di "offendere l'Italia e gli italiani" e di voler continuare a "collaborare".

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