Pubblicato: Mer, Giugno 13, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Cosa prevedono i quattro punti dell'accordo tra Trump e Kim

Cosa prevedono i quattro punti dell'accordo tra Trump e Kim

"Anche io avrei difficilmente potuto dormire la scorsa notte", ha detto ai suoi ministri, augurandosi l'apertura di una "nuova era tra le due Coree e gli Stati uniti".Dopo il primo approccio, Trump e Kim si sono spostati in una sala per il loro incontro privato, prima parte del summit.

Perfettamente in orario, l'incontro è avvenuto poco dopo le 9, le 3 in Italia.

Al termine dello storico summit i due capi di stato hanno firmato na dichiarazione congiunta davanti a giornalisti e fotografi provenienti da tutto il mondo. "Assolutamente inviterò Kim alla Casa Bianca" ha aggiunto Trump alla fine del summit di Singapore. "Il Maresciallo coreano ha parlato in inglese: "Nice to meet you Mr. President", piacere di conoscerla signor Presidente".

Il vertice con il presidente Kim, ha detto in apertura Trump, sarà "un incredibile successo", aggiungendo di non avere dubbi "sull'incredibile miglioramento che avremo nelle relazioni bilaterali".

Poi altra stretta di mano sulle poltrone dove si è tenuto il colloquio privato. Lo sapevo! Sapevo che non avevamo bisogno di un miracolo ma solo di spalancare la porta e ricominciare da campo, in modo positivo. Siparietto finale: il tycoon ha mostrato al leader nordcoreano "The Beast", la sua macchina presidenziale, e ha aperto anche lo sportello. "Però abbiamo superato gli ostacoli".

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L'incontro è un evento "storico", ma non darà risultati immediati: per raggiungere tale obiettivo i negoziati devono passare al formato a 6 (Corea del nord, Corea del sud, Cina, Russia, Giappone, Usa), ha detto il vice presidente della Commissione Esteri alla Duma russa, Aleksei Cheka. Come antipasti sono previsti un cocktail di gamberetti con insalata di avocato, kerabu' di mango verde condito con miele di lime e piovra fresca, cetriolo ripieno alla coreana (Oiseon). Poi di due leader si sono concessi una breve passeggiata: "Abbiamo fatto un sacco di progressi, l'incontro è andato meglio di quanto chiunque potesse aspettarsi", ha detto Trump.

Un curriculum da far invidia, sia sportivo che "politico", quello di Dennis Rodman: Hall of Famer, 5 volte campione Nba, uno dei più grandi difensori e rimbalzisti di sempre e storico amico di Kim Jong-Un. Tutte le televisioni davano in diretta l'incontro mentre la tv di stato di Pyongyang mostrava lo schermo a righe.

Tratti cinematografici che sono stati evidenziati dallo stesso leader nordcoreano, secondo cui il confronto era visto da molti come un vero e proprio "film di fantascienza, un fantasy".

Kim Jong-un, dal canto suo, potrà vantarsi di aver sviluppato il programma nucleare (avviato da suo nonno e fondatore della patria) al punto tale da costringere l'onnipotente presidente degli Stati Uniti a incontrarlo e a trattare con lui, e più a lungo termine a sancire la sopravvivenza del suo regime offrendo garanzie di sicurezza "inedite". Entrambi fanno sapere che il passato è alle spalle, ma Kim ha una guardia del corpo che controlla addirittura la penna con cui firma, che la prudenza non è mai troppa. Bisogna comunque attendere i passi concreti.

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