Pubblicato: Lun, Giugno 11, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

G7, Conte: "Con Usa rapporti strategici e non c'è conflitto con l'Europa"


Secondo ed ultimo giorno per il G7 2018, in corso di svolgimento in Canada, a Charlevoix. Dalla Russia ai dazi, dal clima all'Iran. Il premier italiano sottoscrive in un tweet. Giuseppe Conte comunque non strappa con l'Unione europea. "Questo - ha aggiunto - non significa abbandonare le sanzioni dall'oggi al domani, quel sistema è legato agli accordi di Minsk che sono ancora in fase di attuazione". Tornando sulla questione dei dazi commerciali che contrappone sempre di più il suo Paese a quelli dell'Ue, è tornato a dire prima di lasciare il G7: "Gli Usa sono stati trattati ingiustamente sul commercio. Saremo portatori di una posizione moderata, cercheremo di capire anche le ragioni e ci comporteremo di conseguenza".

La Russia nel G8.

L'espulsione fu decisa sotto la spinta proprio degli Sati Uniti allora guidati dall'amministrazione di Barack Obama, in nome del principio che i confini internazionali non possono essere ridisegnati con l'uso della forza. "E ora pensiamo a tariffe sulle auto importate negli Usa".

Un'immagine su tutte ha finora rappresentato simbolicamente le tensioni al G7 in Canada: quella della mano del presidente Usa Donald Trump con il segno evidente della stretta vigorosa del collega francese Emmanuel Macron.

Commentando la richiesta, tuttavia, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato: "La Russia è concentrata su altri formati, separatamente dal G7".

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Il Capella Hotel di Sentosa, il lussuoso super hotel nel quale si confronteranno Trump e Kim Jong-un, è stato trasformato in bunker, dove "sicurezza e privacy sono la priorità assoluta". Da lì mi recherò a Singapore per colloqui con la Corea del Nord sulla denuclearizzazione. E l'irritazione malcelata per l'irritualità del presidente americano, arrivato in ritardo a partecipare alla giornata di lavori (con la foto della sua sedia vuota postata sui social dal premier canadese Justin Trudeau) e lesto ad andarsene prima del termine.

"Sono stato il peggior incubo della Russia - ha detto il presidente americano prima di partire verso il Canada -".

Il disordine pilotato è una teoria che gli Stati Uniti - dopo averla applicata malamente con altre amministrazioni repubblicane, in particolare in Medio Oriente - sperano adesso di utilizzare per ricavare un nuovo posizionamento globale. "Per noi - ha concluso Trudeau - questo è un insulto". "Non è corretto nei confronti dei nostri agricoltori", ha affermato. Lo si apprende da fonti diplomatiche italiane.

Per quanto riguarda la Russia, "l'Italia è portatrice di una posizione di dialogo".

Fino a tarda serata - I leader del G7 hanno provato fino all'ultimo a trovare un accordo per evitare la spaccatura.

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