Pubblicato: Sab, Giugno 09, 2018
Cultura | Di Socrate Ginnetti

Astori, nuova perizia smentisce la bradiaritmia: "Non morì nel sonno"


Nelle scorse ore, Gonzalo Rodriguez, che ha lasciato la Viola durante lo scorso mercato estivo e che ha ceduto proprio a Davide la fascia da capitano, è tornato a Firenze per omaggiare Astori in modo molto toccante. Da qui la drammatica ipotesi: il giocatore si sarebbe potuto salvare se in camera con lui ci fosse stato qualcun altro, che, accortosi della situazione, avrebbe potuto chiamare i soccorsi. Inizialmente infatti si diceva che il capitano della Fiorentina fosse morto per bradiaritmia, ovvero a causa del cuore che aveva rallentato i suoi battiti sempre di più fino a fermarsi. Cioè, esattamente l'opposto dell'ipotesi iniziale. Si tratterebbe del primo e ultimo sintomo di una patologia che mai era stata riscontrata prima in un atleta sano e costantemente controllato.

More news: G7 in Canada, Conte: "Sono portavoce degli interessi degli italiani"

Secondo quanto riferito dai due professori, il calciatore 31enne avrebbe potuto salvarsi se non avesse dormito da solo in quella camera d'albergo in vista di una partita. E' la domanda che gli appassionati di calcio, rimasti sotto choc quella maledetta domenica mattina di marzo, si fanno da diverse settimane. "Non posso anticipare nulla - ha dichiarato con prudenza il procuratore di Udine Antonio De Nicolo -. Non appena il lavoro sarà terminato, si deciderà se proseguire con gli accertamenti, oppure chiedere l'archiviazione del procedimento, che continua a essere a carico di ignoti". Astori era solito indossarla in virtù della sua ammirazione per Alessandro Nesta.

Come questo: