Pubblicato: Gio, Giugno 07, 2018
Economia | Di Almiro De Bernardi

Soros al Festival: "L'Italia deve sapere se Putin paga Salvini"

Soros al Festival:

Il finanziere ha fatto riferimento alla minaccia derivante dall'economia di Putin che, per dirla con le sue stesse parole, è soltanto in grado di sfruttare le persone e le materie prime. Non so se Putin effettivamente finanzi il suo partito ma l'opinione pubblica italiana ha diritto di sapere se Salvini e' a busta paga di Putin.

Sono "molto preoccupato per l'influenza della Russia sull'Europa in generale e sul nuovo governo italiano". Il leader della Lega ha comunque ammesso di ritenere Putin uno dei migliori uomini di stato, e allo stesso tempo di vergognarsi che il nostro Paese abbia chiesto di far intervenire uno speculatore senza scrupoli come Soros.

Lo speculatore mai pentito che nel 1992 attaccò sia la lira italiana che la sterlina britannica costringendo entrambe le valute ad uscire dal SME, ha sollevato un nuovo polverone riferendosi questa volta al Governo e, in particolar modo, al ministro dell'Interno Matteo Salvini.

More news: Mugello, Martin in volata su Bezzecchi

È "una forte minaccia e sono davvero preoccupato, c'è una stretta relazione" tra Matteo Salvini e il capo del Cremlino, ha aggiunto nel suo delirio. Spero che Trump duri poco e che già con le elezioni del "mid term" di novembre i democratici riescano ad ottenere la maggioranza. "La sua politica è pericolosa e di economia capisce molto poco". "È stato fatto anche un discreto lavoro dal ministro che mi ha preceduto, quindi non smonteremo nulla di ciò che di positivo è stato fatto, lavorerò per rendere ancora più efficaci le politiche di controllo, di allontanamento, di espulsione" afferma il nuovo ministro dell'Interno a Rtl 102.5, riferendosi al lavoro fatto dall'ex titolare del Viminale Marco Minniti. Ha cercato lo scontro non solo con l'Europa sulla questione dei dazi ma anche con Pechino.

Un barcone che affonda al largo della Tunisia provocando la morte per annegamento di una cinquantina di migranti, il profugo ucciso a fucilate a Vibo Valentia in Calabria mentre rubava dei pezzi di lamiera per farsi una baracca, la visita all'hotspot di Pozzallo, in Sicilia, dove si tocca con mano il drammatico problema dell'accoglienza di chi è riparato da noi dopo essere fuggito da guerre e fame. "D'altra parte l'Europa senza gli Usa non ce la può fare". Capiamo che chi ha speculato per anni sulla pelle degli immigrati, finanziando Ong e scafisti per far invadere l'Italia, ora sia consapevole che la pacchia è finita e qualsiasi pretesto è buono per attaccare.

Come questo: