Pubblicato: Mer, Giugno 06, 2018
Economia | Di Almiro De Bernardi

Renzi parla in aula: le espressioni di Salvini, Di Maio e Conte

Renzi parla in aula: le espressioni di Salvini, Di Maio e Conte

"Non insulterà mai sui social i ministri, non griderà mai 'mafia, mafia' in Europa contro il governo, dando fiato ai pregiudizi contro di noi", ha attaccato l'ex segretario del Pd. "Anche noi potremmo farvi lo screening, ma non lo facciamo perché noi siamo un'altra cosa". "Noi non vi faremo sconti". Intanto e' cambiato il vocabolario: quello che nella XVII Legislatura si chiamava inciucio oggi si chiama contratto; quello che nella XVII Legislatura si chiamava partitocrazia oggi si chiama democrazia parlamentare, quello che nella XVII Legislatura si chiamava condono oggi si chiama pace fiscale, quello che nella XVII Legislatura si chiamava un uomo che tradisce il proprio mandato oggi si chiama cittadino che aiuta il governo a superare la fase di crisi.

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"Come primo atto, quando saranno costituite le commissioni, convocheremo la ministra della difesa" Elisabetta Trenta "al Copasir per chiarire dei punti che ella conosce", ha proseguito Renzi riferendosi a notizie di stampa in cui si afferma - come scrivono in una nota congiunta alcuni senatori del Pd - che la neoministra della Difesa è stata per anni presidente di Sudgestaid, una società che si occupa di reclutare mercenari che operano nei teatri di guerra del Medio Oriente. "Hanno promesso sogni da 100 miliardi: il reddito di cittadinanza ne vale 20, la Flat tax 60, quota 100 vale 16, le clausole Iva 12 - sottolinea Renzi -". Stia attento alle parole, non è più solo leader politico, rappresenta un Paese. Il tour internazionale, che ha già vissuto delle tappe in Kazakistan e in Cina, sempre accompagnato dal fido Marco Carrai, si interromperà a ottobre, quando dal 19 al 21 si terrà la Leopolda nel corso della quale, oltre a presentare il libro sul quale sta lavorando, l'ex premier annuncerà le prossime mosse politiche, che stando alle indiscrezioni potrebbero spaziare dalla rinnovata sfida da lanciare all'interno del Partito Democratico - Renzi potrebbe sostenere la corsa di un fedelissimo alla segreteria - all'ipotetica creazione di un nuovo movimento sullo stile del francese "En Marche" di Emmanuel Macron, con il quale provare a fare da centro di gravità per tutto l'universo moderato che si contrappone al governo "populista", cercando di catturare anche l'elettorato in uscita da Forza Italia e tuttavia lontano dalla Lega di Matteo Salvini. Ci dia una mano, guida l'ordine pubblico ed è responsabile della sicurezza di tutti noi. Parli da padre sapendo che i figli ci ascoltano. Qualcuno di voi ha assunto parenti, qualcuno ha usato la prescrizione, qualcuno è stato protagonista di intercettazioni antipatiche, qualcuno ha avuto problemi con il fisco. Ma non ci permetteremo di usare l'aggressione verbale perché siamo un'altra cosa. Sulla giustizia avete una idea totalmente diversa da noi: siamo per il garantismo, non per il giustizialismo.

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