Pubblicato: Dom, Giugno 03, 2018
Economia | Di Almiro De Bernardi

Fisco, Mef: dichiarazioni Iva in calo nel 2017 (-4.5%)


Quali sono le categorie che in Italia guadagnano e dichiarano di più?

Nel 2016 gettito di competenza Iva cresce a 93,4 miliardi Secondo le statistiche del Mef, le entrate stimate dall'Iva di competenza, definita come saldo tra Iva a debito e Iva detraibile, sono state pari nel 2016, sulla base delle dichiarazioni Iva, a 93,4 miliardi (+4,2% rispetto al 2015).

La variabile include la stima della componente legata all'introduzione, a partire dal primo gennaio 2015, del meccanismo dello split payment che prevede la scissione del pagamento per le pubbliche amministrazioni che effettuano operazioni di acquisto: "da un lato viene pagato al fornitore il corrispettivo al netto dell'Iva sulle cessioni di beni e prestazioni di servizi, dall'altro viene versata direttamente all" erario l'Iva esposta in fattura.

More news: Telefonia, Iliad in Italia: "La concorrenza ha paura e hanno ragione"

Nel 2017, i professionisti hanno dichiarato un reddito per il 2016 doppio rispetto a quello dei commercianti.

Studi di settore per 3,2 milioni L'applicazione degli studi di settore, comunica il Dipartimento, ha riguardato nel 2016 circa 3,2 milioni di soggetti (62,2% persone fisiche), in calo del 5,1% rispetto all'anno precedente.

"L'aumento del reddito medio - scrivono dalle Finanze - è anche l'effetto dell'ampliamento del numero di soggetti che aderiscono al regime forfettario: la fuoriuscita dagli studi di settore di tali soggetti, che dichiarano normalmente redditi bassi, si riflette infatti in un aumento del reddito medio dichiarato". I più "poveri" in assoluto sono i gestori degli impianti sportivi, che non superano i 3.100 euro, seguiti dai pescatori, a quota 4.700 euro, e poi dai commercianti al dettaglio di filati per maglieria e di merceria, che hanno dichiarato redditi per 7.200 euro. Dalle dichiarazioni relative all'anno d'imposta 2016, sono circa 334.000 i contribuenti che hanno effettuato operazioni verso la P.A. con pagamenti in split payment (+2% rispetto al 2015), per un ammontare di 82,9 miliardi di euro. All'opposto, come ogni anno, gli studi notarili, in aumento a 285 mila euro, e le farmacie a 121 mila euro.

Come questo: