Pubblicato: Dom, Mag 27, 2018
Sportivo | Di Concetto Furlan

Champions, Real Madrid-Liverpool 3-1: doppietta di Bale ma disastro Karius


Le reti al 50' di Benzema (R), al 54' di Manè (L), al 64' e 84' di Bale (R). La tensione è alle stelle a Kiev, dove oggi si gioca la finale di Champions League.

Come da copione il Liverpool sceglie di partire a mille per ovviare attraverso i ritmi alti del pressing, a tratti insostenibili, il gap tecnico che lo separa dai palleggiatori del Madrid, in particolare a centrocampo.

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Non poteva che essere un fottuto gallese in una squadra di spagnoli a confermare il luogo comune che Klopp incarna da troppo tempo per potere essere smentito: l'allenatore tedesco è uno dei migliori al mondo a motivare l'ambiente, a trasformare buoni giocatori in fenomeni e a far correre le proprie squadre come se fossero inseguiti dagli esattori delle tasse, ma perde le finali come io perdo le chiavi dell'auto quando esco dal pub.

INCUBO KARIUS - Nella ripresa il Real parte forte e al 48' colpisce la traversa: Lallana, entrato per Salah, libera inavvertitamente Isco in area, piattone dello spagnolo che si stampa sul montante. Al 55', nel momento più difficile, il pareggio del Liverpool: calcio d'angolo dalla destra, colpo di testa di Lovren, zampata vincente proprio di Manè da pochi passi. Ancora più difficile recuperare la giusta concentrazione in seguito al primo gol subito da Benzema, conseguenza di un ingiustificabile rinvio di Karius (che poi si renderà protagonista di un altro "scivolone" storico): "Karius lo sa, lo sappiamo tutti". Serata da incubo per lui.

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