Pubblicato: Gio, Mag 17, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Gerusalemme: Rossi, "Israele massacra chi non festeggia"

Gerusalemme: Rossi,

I settant'anni dello Stato d'Israele sono anche i settant'anni della Nakba, la "Catastrofe" del popolo palestinese, la cacciata nel 1948 di centinaia di migliaia di palestinesi (da 700mila a un milione) in una operazione di preordinata pulizia etnica che li ha trasformati nel popolo profugho dei campi.

Sempre Al Wafa ha citato le parole del presidente palestinese Abu Mazen, secondo il quale " a Gerusalemme non è stata aperta un'ambasciata ma un avamposto americano" e l'America "non è più un mediatore in Medio Oriente". Oltre 2mila persone sono state ferite e tra i morti ci sono almeno sette bambini e ragazzini sotto i 18 anni, caduti in gran parte per gli spari dei cecchini israeliani.

Il bambino raccoglie nel sacco di plastica nera le lattine che a centinaia lasciano cadere sulla sabbia, le bibite gasate per lavare via il gas dei lacrimogeni.

La neonata, Leila al-Ghandour, aveva meno di otto mesi, secondo il ministero della sanità.

Dopo il bollettino di guerra di ieri nella giornata di oggi il conflitto si è attenuato.

Proseguono gli scontri sulla Striscia di Gaza fra israeliani e palestinesi. Ashram Al-Qadra, ha infatti dichiarato che "un palestinese è stato ferito dai bombardamenti israeliani nella parte settentrionale della Striscia di Gaza" ed è stato portato "presso l'Indonesian Hospital di Gaza City". L'Anp ha denunciato il "massacro" e proclamato tre giorni di lutto e uno sciopero generale, e le Nazioni Unite "oltraggiose violazioni dei diritti umani". Che se però non lo riconosce per la Palestina perché dovrebbe pretenderlo per sé? Chiusi negozi e scuole.

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Il primo ministro palestinese, Rami Hamdala, ha invece considerato che "scegliere un giorno trágico nella storia palestinese pe ri trasferimento a gerusalemme dimostra un grnd einsensiiblità e mancnaza dirospetto pe irprincpi alla base del procso di pace". Tanto più che la demografia ormai racconta che le popolazioni arabe hanno oltrepassato la misura di quelle ebraiche.

Roma, 16 mag. - Anche il Lussemburgo ha deciso di convocare l'ambasciatrice di Israele in Belgio e nel Granducato Simona Frankel per la "violenza inaccettabile" usata dai soldati israeliani alla frontiera con la Striscia di Gaza: lo ha detto oggi il ministero degli Esteri del Lussemburgo.

Le autorità turche, che già avevano richiamato per consultazioni gli ambasciatori a Tel Aviv e a Washington, hanno chiesto a quello israeliano di lasciare Ankara temporaneamente.

L'appello dell'Onu: "Si agisca per evitare una guerra" - "Israele deve calibrare l'uso della forza, deve proteggere i suoi confini ma farlo in modo proporzionato. Mentre Hamas non deve usare le proteste per mettere bombe e compiere atti provocatori". Ha inoltre definito Israele un paese terrorista.

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