Pubblicato: Mar, Mag 15, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

La madre di Giulio Regeni ha iniziato uno sciopero della fame

La madre di Giulio Regeni ha iniziato uno sciopero della fame

"Liberate Amal. E fin quando non lo farete, digiunerò per lei".

I genitori di Giulio Regeni hanno parlato al Salone del Libro di Torino, denunciando l'arresto in Egitto di un'attivista dell'ong che sta collaborando con loro nel Paese africano, l'Ecrf (Commissione egiziana per i diritti e le libertà): "Sono molto inquieta per l'arresto della moglie del nostro legale egiziano, madre di un bambino di tre anni".

Roma, 14 mag. - "Aderisco con indignata passione allo sciopero della fame della mamma di Giulio Regeni perchè è necessario tenere alta l'attenzione su una vicenda che è tutt'altro che chiara e conclusa". Inizieremo un digiuno a staffetta chiedendo la sua liberazione immediata. Un'iniziativa per la quale chiedono il sostegno di tutti: "vi chiediamo di digiunare con noi, fino a quando Amal non sarà finalmente libera. E' stata arrestata con il marito e il figlio, ma loro sono stati poi rilasciati perché hanno la doppia cittadinanza, egiziana e svizzera".

Sembra che a fare irruzione nella casa di Lofty sia stata la National Security.

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Una delle ipotesi per il fermo di Amal Fathy è legato ad uno sfogo scritto dalla stessa moglie di Fathy su Facebook e interpretato come un appoggio al terrorismo.

Stando a quanto riferito dal "Corriere della Sera", la Regeni e l'avvocato Alessandra Ballerini, hanno allertato la Rete sugli avvenimenti accaduti a Il Cairo nei giorni di maggio 2018. Se il problema sono i video di quelle telecamere se li tengano.

Si punisce Amal per colpire ancora una volta un'organizzazione che si occupa della tutela legale dei diritti umani, che si occupa del procedimento giudiziario sull'uccisione di Giulio Regeni.

Piccoli ma significativi passi avanti vengono fatti nelle indagini sulla morte di Giulio Regeni. Il magistrato martedì assisterà alle operazioni di recupero delle registrazioni delle videocamere di sorveglianza della metro del Cairo compiuto nella speranza di identificare i volti almeno di chi rapì Regeni la sera del 25 gennaio 2016.

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