Pubblicato: Lun, Mag 14, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Gerusalemme, l'ambasciata Usa apre tra le tensioni

Gerusalemme, l'ambasciata Usa apre tra le tensioni

Il presidente Donald Trump non presenzierà all'evento, ma al suo posto saranno presenti Ivanka Trump e Jared Kushner (Bbc). Hamas ha infatti chiamato a raccolta oltre 100mila palestinesi perché si ammassino lungo il confine, forzino i recinti, e superino le linee militari di protezione predisposte da Israele.

Un palestinese è morto e altri 147 sono rimasti feriti negli scontri con i cecchini israeliani dopo essersi avvicinati alla barriera di frontiera per lanciare pietre.

Un funzionario Usa ha spiegato che inizialmente la sede nel consolato nel quartiere di Arnona, a Gerusalemme ovest, potrà ospitare l'ufficio dell'ambasciatore e un ristretto staff. L'ambasciatore David Friedman "nelle fasi iniziali, si dividerà tra Tel Aviv e Gerusalemme", in quanto si ritiene che il processo di definitivo trasferimento sarà "pluriennale". In città intanto - che già ieri ha festeggiato il 'Jerusalem Day' a ricordo della riunificazione sotto il controllo israeliano a seguito della guerra del 1967 - si respira l'aria delle grandi occasioni.

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Mobilitati da Hamas, potrebbero essere centomila i palestinesi che da Gaza, dai territori del West Bank e da Gerusalemme prenderanno parte alle proteste (Haaretz).

LA MINACCIA DI AL QUAEDA - E il leader di al Quaeda, Ayman al-Zawahiri, ha lanciato un appello alla jihad contro gli Stati Uniti. Tra misure di sicurezza imponenti, oggi la decisione di Donald Trump dello scorso dicembre diventerà realtà, nonostante la forte opposizione del mondo arabo, dei palestinesi, dell'Onu e di gran parte della comunità internazionale, Ue compresa, tutti preoccupati che questo passaggio segni la fine della soluzione a 2 Stati. "Sono onorata di parte della delegazione che rappresenta il presidente Trump, la sua amministrazione e il popolo americano a questa storica cerimonia", ha aggiunto.

Il provvedimento ha dato seguito a una legge statunitense del 1995 in cui Gerusalemme veniva riconosciuta come capitale di Israele. Solo quattro stati dell'Unione Europea parteciperanno alla cerimonia di oggi: Austria, Ungheria, Romania e Repubblica Ceca, gli ultimi due hanno deciso di seguire gli Stati Uniti e di spostare anche la loro ambasciata a Gerusalemme.

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