Pubblicato: Sab, Mag 12, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Siria, Israele risponde a Teheran: vasto raid nella notte

Siria, Israele risponde a Teheran: vasto raid nella notte

Missili, sirene d'allarme ed esplosioni.

Escalation che ha illuminato a giorno i cieli notturni delle Alture del Golan (al confine tra Israele, Libano, Giordania e Siria), durante un attacco massiccio, il primo attacco diretto di Teheran contro Israele.

Protagonista del nuovo attacco è Israele che ha lanciato missili contro postazioni militari iraniane in Siria. Secondo l'Intelligence militare israeliana è stato lo stesso Suleimani a dare "l'ordine di attacco" sul Golan. I caccia israeliani, ha reso noto ancora l'esercito, sono finiti nel mirino delle forze di difesa aeree siriane. Lo ha annunciato il portavoce militare israeliano che non ha fornito al momento altri particolari.

More news: Ct Italia, Ancelotti conferma: "No alla nazionale". E apre alla Serie A

La Russia è categoricamente contraria all'escalation militare in Siria, ha dichiarato il presidente della commissione Esteri della camera alta del Parlamento russo Konstantin Kosachev, commentando i bombardamenti israeliani contro il contingente militare iraniano in Siria.

Il presidente siriano Bashar Al Assad ha escluso che in Medio Oriente possa scoppiare una terza guerra mondiale, alla luce dell'inasprimento dello scontro tra Iran e Israele e della tensione crescente tra Stati Uniti e Russia. Si ignora il numero delle vittime di questi attacchi indiscriminati. Che ha stigmatizzato il tentativo di Israele di ottenere per i recenti raid la copertura politica di Usa e Arabia saudita. A giudicare dal tempo di reazione molto rapido, è chiaro che le squadre di pianificatori che cercano bersagli nemici avessero compilato la lista dei possibili obiettivi da molto tempo. Ma il fronte del Golan resta incandescente. Agli iraniani la pazienza non manca, ma dal loro punto di vista è molto più importante tappare le falle che si stanno aprendo dopo il ritiro americano dall'accordo sul nucleare iraniano. Lo riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus), ONG che ha sede in Gran Bretagna e dispone di una vasta rete di informatori nel paese arabo.

Come questo: