Pubblicato: Sab, Mag 12, 2018
Economia | Di Almiro De Bernardi

Ilva, sindacati bocciano piano governo

Ilva, sindacati bocciano piano governo

Strada non facile, chiaro, ma valeva la pena tentare.

Per Emiliano, Calenda "è una personalità convinta che manipolando questa o quella relazione specifica riesce a uscire dalla difficoltà amministrativa". Giovedì ad alzarsi dal tavolo è stato Calenda.

Da lunedì via ad assemblee, lavoratori preoccupati - Da lunedì inizieranno le assemblee nello stabilimento Ilva di Taranto a conclusione delle quali (entro una decina di giorni) si decideranno eventuali forme di mobilitazione dopo la nuova rottura della trattativa sindacale per la cessione dell'azienda ad Am InvestCo. Occorre però che ci si sieda per discutere sul serio. "A questo punto il dossier passa a nuovo governo".

Calenda, ha dunque lasciato il tavolo. Raccomandazione a chi è più direttamente interessato: leggetela con attenzione e conservatela con cura. Per poi rincarare la dose in un'intervista alla Stampa.

La bocciatura del piano avanzato dal governo è secca, poiché non assicura l'assunzione da parte del compratore di tutti i 14 mila lavoratori dell'Ilva, mantenendo, tra l'altro, le stesse condizioni contrattuali.

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Teresa Bellanova lancia un accorato appello per la ripresa della trattativa anche "alla luce del lavoro fin qui svolto al tavolo nel corso di oltre 30 incontri e che ha registrato l'accordo sulla parte fissa del trattamento economico: riconoscimento del contratto collettivo nazionale, mantenimento integrale della parte fissa della retribuzione, inclusi il premio di risultato economico e quello di risultato operativo. Ora la palla passa al nuovo governo". "La rappresentazione di Marco, che è una persona che io stimo e con cui ho un buon rapporto, è una rappresentazione non veritiera".

Agenpress - "C'è solo il no a tutti e tutta". "I sindacati hanno deciso di non aderire alle linee guida dell'accordo proposto. Ora ci affidiamo alla responsabilità del governo, al ministro Calenda se vorrà riconvocarci o al nuovo governo", ha dichiarato Rocco Palombella della Uilm, come riportato da Repubblica. Così il segretario della Cgil, Susanna Camusso, commenta le dichiarazioni del ministro Calenda sul no all'accordo Ilva.

Il ministro se la prende poi con il Pd: "Vuoi mettere con il dibattito di oggi nel Pd sui pop corn".

Poi, la presa di posizione di Bentivogli si è spostata su Twitter. Il problema è che tutto il negoziato è condizionato dal contratto di affitto e la trattativa è bloccata da questo contratto. "Non mi pare lungimirante". Uil e Fiom in testa. "Per quanto ci riguarda siamo pronti a riprendere il negoziato senza vincoli predeterminati". "Anche su Genova le distanze sono rimaste abissali - ha detto Manganaro -. Non hai accettato!". Lo scontro si è chiuso con un'ultima stizzita risposta di Calenda.

"Allo stesso tempo il Governo, il Comune di Taranto ed Arcelor Mittal hanno definito il testo di un protocollo d'intesa per rafforzare i controlli e le verifiche sul danno sanitario, anticipare gli interventi ambientali e varare importanti misure di compensazione per la Città", prosegue.

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