Pubblicato: Gio, Mag 03, 2018
Medicina | Di Gottardo Magnano

Oms: aria "avvelenata", 7 mln di morti a causa dell'inquinamento

Oms: aria

Solfati, nitrati e carbone nero, scorie create dal traffico, dalle lavorazioni industriali, dagli impianti per produrre energia e dalle aziende agricole.

L'allarme inquinamento atmosferico è molto alto nel mondo, tanto che il 90% degli abitanti respira aria inquinata. Si ammalano di asma, cancro ai polmoni, malattie cardiovascolari, infarto e un disturbo cronico ostruttivo dei polmoni.

Oltre il 90% dei decessi correlati all'inquinamento atmosferico si verificano nei Paesi a basso e medio reddito, principalmente in Asia e in Africa, seguiti dai Paesi del Mediterraneo orientale, di Europa e Americhe. Il problema riguarda vasta aree dell'Asia, dell'Africa ma anche della "civile" Europa.

Sono le grandi città ad avere l'aria peggiore e questo riguarda anche quelle europee dove a seconda del livello di inquinamento si perdono dai 2 ai 24 mesi di vita per colpa dello smog. L'aumento delle città che registrano i dati sull'inquinamento atmosferico riflette un impegno per la valutazione e il monitoraggio della qualità dell'aria.

L'altra aggravante del fenomeno è l'inquinamento delle case. Circa 3 miliardi di persone - piu' del 40% della popolazionemondiale - nelle proprie case ancora non hanno accesso acombustibili e tecnologie puliti per cucinare, circostanza questache rappresenta la principale fonte di inquinamento domestico dell'aria.

"La letteratura esistente è ambigua e non ci sono differenze negli approcci adottati in UE e USA per contabilizzare tali costi - ha commentato il professor Andersen - Le persone sono disposte a pagare un prezzo per ridurre i rischi di morte prematura, a patto di avere comprendere le implicazioni e la gravità di tali rischi".

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"Non è accettabile che nel mondo 3 miliardi di persone, per la maggior parte donne e bambini, respirino ancora fumi mortali derivanti dall'utilizzo di stufe inquinanti negli ambienti domestici".

"Molte delle mega città del mondo presentano livelli di inquinamento dell'aria che superano cinque volte quelli raccomandati dalle linee guida dell'OMS, rappresentando un grave rischio per la salute dei cittadini", dichiara Maria Neira, direttore del Dipartimento per la Salute pubblica dell'OMS. "Se non agiamo subito non raggiungeremo mai l'obiettivo di uno sviluppo sostenibile".

L'inquinamento atmosferico non riconosce confini per l'Oms secondo cui migliorare la qualità dell'aria "richiede un'azione governativa sostenuta e coordinata a tutti i livelli". I paesi hanno bisogno di lavorare insieme per un trasporto più sostenibile, più efficiente e per la produzione di energia rinnovabile.

Quest'ultimo include anche inquinanti come solfato, nitrati e black carbon, che provocano notevoli danni alla salute, soprattutto in donne e bambini.

I dati dell'Oms evidenziano dei progressi straordinari in Cina, dove gli investimenti in energia pulita, un piano nazionale contro l'inquinamento dell'aria e i rigidi standard sulle emissioni hanno prodotto dei progressi eccezionali, con un livello medio di PM2,5 nelle città, disponibili a fornire i dati, diminuito fino al 30% dal 2013 al 2016.

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