Pubblicato: Mer, Mag 02, 2018
Cultura | Di Socrate Ginnetti

Governo, Salvini: "Chiederò pre-incarico. Con M5S o voto, no al Pd"

Governo, Salvini:

Il risultato è che la palese malafede dei vincitori - Salvini e 5 stelle - e le loro promesse prive di fondamento, rischiano di produrre le riforme costituzionali antidemocratiche che volevano coloro che dalle urne sono stati sconfitti: Renzi e Berlusconi.

"Conto di mandare a casa la sinistra da tutte le regioni italiane", ha poi sostenuto il segretario della Lega, che ha festeggiato coi militanti bergamaschi l'elezione di Massimiliano Fedriga alla presidenza del Friuli Venezia Giulia. Poi si appella al leader del Carroccio, Matteo Salvini: "Tutti parlano di inserire un ballottaggio nella legge elettorale, ma il ballottaggio sono le prossime elezioni".

Governo, cos'accadrà nella direzione del Pd?

E continua con l'attacco al Partito democratico. Vedo dai sondaggi che oggi Renzi è meno popolare di Martina e Gentiloni, per non citare Salvini e Di Maio. Di fatto le possibilità sono solo due visto che il Colle ha escluso il voto a giugno.

Al di la dei toni, le affermazioni di Di Maio certificano il suo oggettivo fallimento. Un deputato leghista definisce così il nuovo - e, verrebbe da dire, estremo - tentativo di dialogo di Matteo Salvini. Altro dato incontrovertibile, è quello che i 5 Stelle, alla resa dei conti, si sono mostrati per quello che sono, ovvero un nulla cosmico, una massa informe, priva di qualsiasi ideale a cui ispirarsi. La prima. Più classica, è quella di un governo del Presidente, incaricato di restare in carica sino a fine anno per fare la legge finanziaria ed affrontare le scadenze internazionali. Agli occhi degli italiani, nessuno degli attuali leader ne esce bene. In queste ore è tornato d'attualità un post pubblicato da Matteo Salvini su Facebook il 1° agosto del 2013. Da soli non ce la facciamo ma "mi rifiuto di pensare a un governo che dipenda da 30-40-50 Scilipoti".

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Pronti, via! In men che non si dica i "grillini" si sono precipitati sul post incriminato per esternare la propria indignazione nei confronti del leader leghista. A due mesi dalle politiche l'Italia ancora non ha un governo mentre i gravi problemi economici, sociali, internazionali si aggravano. Le opzioni disponibili non sono ormai molte. Hanno avuto la fortuna e la capacità - questo bisogna riconoscerglielo - di attrarre quelle persone che, comprensibilmente, non hanno più fiducia in questa politica.

La domanda a questo punto è: cosa farà Mattarella?

Se invece constatasse di non avere la maggioranza in Parlamento, potrebbe comunque costituire un governo per andare alle elezioni al più presto, diciamo in settembre.

L'entrata in campo dell'"arbitro" Mattarella è prevista per venerdì. Si sarebbe alleato con l'ex presidente della Camera?

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