Pubblicato: Mar, Mag 01, 2018
Economia | Di Almiro De Bernardi

1° maggio, monito Cisl Salerno: "Dati morti bianche calati ma non basta"

1° maggio, monito Cisl Salerno:

La salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro è il tema scelto quest'anno da Cgil Cisl Uil per la tradizionale Festa dei Lavoratori. I dati del 2017 per la provincia di Lecce, a fronte di una lieve riduzione nelle denunce di infortunio (5261del 2017 rispetto a 5369 del 2016) evidenziano, infatti, un aumento nelle nuove patologie derivanti da stress da lavoro correlato, con particolare riferimento al settore terziario.

Allo stesso tempo è necessario mettere in campo politiche sociali finalizzate a tutelare le fasce più deboli tenendo conto che in Calabria l'area della povertà e del disagio si presenta con numeri sempre più elevati.

"Il primo maggio deve essere il punto di partenza per tutti affinché mai più si muoia sui posti di lavoro". In Italia ogni giorno in media tre persone muoiono sul lavoro. Inoltre, conclude, "bisogna sostituire il criterio del massimo ribasso, nel quale si comprimono i costi della sicurezza, con quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa". Siamo ormai in presenza di una vera e propria mattanza dei lavoratori.

Sarà l'appello che oggi i lavoratori ed il sindacato, da Prato e da tutte le altre piazze italiane, compreso quella di Roma di San Giovanni dove si svolge il Concertone, rivolgeranno alle istituzioni. Una scelta - ha concluso il segretario della Ust Cisl Magna Graecia, Francesco Mingrone - che acquisisce un valore ancora più significativo a dieci anni dall'emanazione del Dlgs n. 81 del 2008, che ha posto le basi di un cambiamento profondo, ma ancora in evoluzione, nel modo di concepire e rendere fattiva la prevenzione e la protezione nei diversi ambiti lavorativi. Questo il messaggio di Gerardo Ceres, segretario generale della Cisl Salerno, alla vigilia della festa dei lavoratori che in provincia vedrà tre momenti di riflessione condivisi con Cgil e Uil.

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"Il Lavoro deve essere sicuro e noi dobbiamo garantire e difendere le condizioni del lavoratore".

Il programma di Umbertide prevede il concentramento dei manifestanti dalle 9.30 in piazza Gramsci, davanti alla stazione e poi il corteo (alle 10) per le vie cittadine, che raggiungerà piazza del Mercato intorno alle 11.30.

Duro il giudizio dei sindacalisti: "Le cifre restituiscono un'immagine del mondo del lavoro in cui la logica del profitto prevale su quella delle condizioni di lavoro - scrivono-".

Un Comitato tecnico-scientifico - che sarà presieduto dal presidente della Regione o dall'assessore competente da lui delegato e di cui faranno parte, oltre ai rappresentati di tutti gli enti sottoscrittori, anche docenti universitari ed esperti particolarmente qualificati in materia di sicurezza sul lavoro - esaminerà il Rapporto annuale, discutendo e condividendo le informazioni in materia di sicurezza sul lavoro, e intervenendo per risolvere eventuali criticità, attraverso la progettazione condivisa di interventi congiunti.

Come questo: