Pubblicato: Lun, Aprile 30, 2018
Sportivo | Di Concetto Furlan

Fiorentina-Napoli, Sarri: ''Gara più difficile della Juventus''

Fiorentina-Napoli, Sarri: ''Gara più difficile della Juventus''

Una sconfitta pesante, arrivata soltanto 7 giorni dopo la vittoria che sembrava aver finalmente riavvicinato lo Scudetto a Napoli: la squadra partenopea è letteralmente crollata in casa della Fiorentina sotto i colpi del Cholito Simeone, autore di una tripletta. Amerigo Sarri - padre del tecnico del Napoli Maurizio - ha 90 anni ed è sempre stato un tifoso della Fiorentina. Abbiamo perso di fronte alle difficoltà: le reazioni in passato erano state un punto di forza.

"Ci siamo completamente persi di fronte l'avversità della partita e anche per l'espulsione. In Serie A siamo la squadra ad aver fatto più rimonte, quindi non penso che ci sia una debolezza mentale, ma oggi abbiamo fatto una brutta prestazione" ha detto l'allenatore.

Inter-Juventus non è passata senza strascichi. Come si recupera la passione della gente? "Voglio solo pensare al campo, nient'altro". Non dobbiamo avere secondi pensieri, poi nella vita tutto finisce. Prima o poi finirà. Il manager del Newcastle ha vinto poco a Napoli ma con il suo appeal ha strappato il sì di alcuni campioni come Reina, Higuain e Callejon. Questo fa capire quanto da noi la situazione è diversa. Oggi abbiamo fatto solo una brutta prestazione, è inutile spendere tante energie sulle partite degli avversari. "Questi ragazzi hanno dato tutto, questo gruppo arriva da un'estate dura, difficile e stressante, con un preliminare giocato ad agosto - ha aggiunto Sarri -". Il resto sarebbe una scusa, oggi non è il momento. Ringraziamo però i tifosi: hanno avuto un atteggiamento straordinario. "Non siamo una macchina purtroppo e abbiamo l'obbligo di riscattarci settimana prossima".

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"Oggi è stato un default nervoso: la squadra ha fatto una brutta prestazione, non vedo nessuna positività nei singoli in questa prestazione". Ci siamo persi per eccesso, ognuno ha tentato di trovare la soluzione per conto proprio e ci siamo persi a livello di squadra.

"No, perché abbiamo due attaccanti esterni che sanno fare un gran lavoro". Abbiamo perso come squadra, senza appellarci alla prestazione di qualche singolo.

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