Pubblicato: Dom, Aprile 29, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Un altro venerdì di violenze a Gaza

Un altro venerdì di violenze a Gaza

Un appello a tutti i governi affinché impongano un embargo alle forniture militari per Israele è stato lanciato oggi da Amnesty International secondo cui l'esercito israeliano "fa un uso sproporzionato della forza" nei confronti di dimostranti palestinesi disarmati.

Manifestanti palestinesi hanno cominciato a radunarsi da stamani nei punti di raccolta lungo la barriera difensiva tra Gaza e lo Stato ebraico per dare inizio alla quinta Marcia del ritorno, appoggiata da Hamas.

L'ong israelo-palestinese B'Tselem, che promuove la pace e il dialogo tra i due popoli, ha inviato un messaggio al Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, nel quale chiede di fare "tutto quanto è in suo potere per proteggere la vita dei palestinesi, nel rispetto del diritto internazionale". "I facinorosi hanno cercato di abbattere i reticolati e di appiccare il fuoco, ma sono stati respinti dei militari". Il momento delle condanne simboliche è passato.

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La giornata era iniziata a Gaza in un clima di febbrile mobilitazione, dopo che in nottata nel campo profughi di Jabalya è stato sepolto Fadi al-Batsh, l'ingegnere di Hamas ucciso la settimana scorsa in Malesia in un attentato che la sua organizzazione attribuisce al Mossad israeliano. La marcia di questo venerdì è dedicata alla "gioventù ribelle", ha dichiarato il comitato organizzatore delle manifestazioni, spiegando che in tal modo vengono "onorate le migliaia di giovani che sono venuti a protestare ogni settimana nell'area lungo la barriera di confine" tra Israele e Striscia di Gaza.

Da Ramallah, intanto, il presidente palestinese Mahmoud Abbas ha invitato alla calma.

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