Pubblicato: Dom, Aprile 29, 2018
Sportivo | Di Concetto Furlan

Gattuso non si controlla: "Me ne sbatto se non vi piace"

Gattuso non si controlla:

Gattuso che contro il Bologna vuole vedere una reazione da parte della sua squadra: "Dopo il Benevento ho detto di non aver visto l'anima e si vedeva che l'interpretazione era pessima, giocavamo da singoli e non da squadra". Però è ovvio che se si pensa di continuare sempre così diventa molto difficile.

È vero che siamo quelli che hanno giocato di più e non stiamo al top ma stando organizzati bisogna capire i pericoli. Sono 40 giorni che non vinciamo, non posso venire qui a raccontare barzellette. Ci siamo guardati in faccia, abbiamo lavorato. Ci sta che qualche acquisto possa rendere meno del previsto, ma secondo me ha fatto un grande lavoro.

Sulla società: "E' presente, far capire qui a Milanello le prospettive e cosa succede se arriviamo sesto o settimo, tutti noi ci giochiamo qualcosa, allenatore, giocatori e dirigenti". Una battuta che non mina in alcun modo al rapporto esistente tra i due che ha convinto il direttore sportivo a spingere affinché l'accordo con l'attuale allenatore fosse prolungato fino al 2021.

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Il calo. "Dopo quello che abbiamo fatto, era fisiologico". Ci stiamo ancora giocando tanti obiettivi importanti, qualcuno a livello fisico sta soffrendo un po', però non basta soltanto allenarsi bene.

Vincere per rialzarsi: è questa la missione di Rino Gattuso e della squadra, protagonista della sfida di domenica alle 15.00 al Dall'Ara contro il Bologna. Dalla sconfitta rimediata contro la Juventus la squadra di Gattuso non si è più rialzata trovando quattro pareggi di fila contro Inter, Sassuolo, Napoli e Torino prima della sconfitta contro la squadra di De Zerbi. Dobbiamo giocare con umiltà, non dobbiamo pensare di aver vinto 7 Champions, se ci manca anima e voglia non facciamo nulla. "Dobbiamo saper soffrire, è una squadra che ha capito come come deve stare in campo, ma tutti devono mettersi a disposizione della squadra". "Di certo noi abbiamo il dovere di far parlare campo".

Uomo di mare? Perdiamo da anni ad Aprile, chi mi dice come mai. "Qui il materiale c'è, siamo bravi, ma dobbiamo crescere e migliorare, io per primo". Sicuramente abbiamo toccato il fondo, è arrivato il momento di prenderci le nostre responsabilità. Pure io avevo già programmato due giorni a Marbella con la mia famiglia, ma ho strappato i biglietti preferendo lavorare qui coi ragazzi.

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