Pubblicato: Lun, Aprile 23, 2018
Sportivo | Di Concetto Furlan

Arsene Wenger lascia l'Arsenal un anno prima della scadenza

Arsene Wenger lascia l'Arsenal un anno prima della scadenza

"Che tutti i sostenitori dell'Arsenal si prendano cura dei valori di questo club". Il comunicato ufficiale del club non dà notizie sulla successione. Quella dell'Arsenal fa gola a tanti e la corsa è già partita. La notizia era nell'aria da tempo, ma stupisce la scelta del momento e soprattutto le modalità d'annuncio. Arsene Wenger lascia l'Arsenal dopo 22 anni ininterrotti di reggenza. Lo ha annunciato lo stesso allenatore in un post apparso sul sito della club inglese. Wenger ha vissuto cambiamenti epocali con il club londinese, come il passaggio da Highbury all'Emirates, e, nonostante questa etichetta di "perdente", ha conquistato 16 titoli nazionali.

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E ha cambiato l'Arsenal, diventato un brand globale partendo dalla base del "Boring Boring" di Nick Hornby. In campionato, però, la situazione non è così migliorata, visto che attualmente l'Arsenal si trova al sesto posto assoluto in classifica, a quota 54 punti, lontana 14 lunghezze dalla zona Champions League, delimitata dal Tottenham. La comunicazione ufficiale, dal titolo "Merci Arsène" è arrivato sul sito dei Gunners. Ecco le sue parole: "Dopo attente considerazioni personali seguite a numerosi incontri con il club, è giunto per me il momento migliore per fare un passo indietro al termine della stagione in corso". Ho gestito il club con il massimo dell'impegno e dell'integrità. La musica che ha portato tre Premier League e sette Fa Cup (e forse una Europa League come regalo d'addio) in bacheca è finita, i giocatori piangono, i tifosi comuni ringraziano silenziosamente e i contestatori degli ultimi anni esultano rumorosamente. A cui chiedo di seguirci fino a fine anno, per cercare di finire in alto. Con il mio amore e il mio sostegno per sempre. "Arsene ha una classe impareggiabile e gli saremo sempre grati: tutti coloro che amano l'Arsenal e tutti coloro che amano il calcio hanno con lui un debito di gratitudine", spiega.

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