Pubblicato: Sab, Aprile 21, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Trattativa Stato-mafia: assolto Mancino, condannato Dell'Utri

Trattativa Stato-mafia: assolto Mancino, condannato Dell'Utri

Prescritto, invece, il reato imputato al pentito Giovanni Brusca. Una sentenza che prevede condanne per quasi tutti gli imputati. La ricostruzione dei giudici è questa e le pene sono esemplari: 12 anni a Mori, Subranni, Dell'Utri e al boss Antonino Cinà, medico di Riina e uomo del papello, l'elenco con le richieste del boss allo Stato per fare cessare le bombe. Massimo Ciancimino, accusato in concorso in associazione mafiosa e calunnia dell'ex capo della polizia De Gennaro, ha avuto 8 anni. Ciancimino è stato assolto dall'imputazione di concorso in associazione mafiosa.

"Hanno detto che ci siamo mossi per finalità eversive, nessuno ci ha difeso". La posizione del boss Bernardo Provenzano, giudicato incapace di partecipare lucidamente alle udienze, era stata stralciata.

La Corte d'assise che ha celebrato il processo, presieduta da Alfredo Montalto, ha condannato gli ex generali del Ros Mario Mori e Antonio Subranni, l'ex senatore di Forza Italia Marcello Dell'Utri e il boss Antonino Cinà a 12 anni di carcere. Per tutti l'accusa è minaccia a Corpo politico dello Stato. Assolto l'ex ministro Nicola Mancino, perché il fatto non sussiste. Arriva la sentenza della Corte d'Assise di Palermo. In sintesi Mario Mori, Antonio Subranni e Giuseppe De Donno, ufficiali dei carabinieri, si fecero portatori presso le istituzioni del messaggio dei clan, un messaggio intimidatorio fatto di stragi e morti e volto a indurre lo Stato a più miti consigli nella politica di contrasto a Cosa nostra.

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Di Maio, oggi muore la Seconda Repubblica - "La trattativa Stato-mafia c'è stata. Mancino assolto pro Napolitano?". Avrebbe scelto la via del dialogo con Cosa nostra. "Otto anni di sofferenze, torture psicologiche ed esistenziali".

Secondo FI la sentenza "appare frutto di un evidente pregiudizio: ogni atto politico e di governo del Presidente Berlusconi, di Forza Italia nel suo complesso, e di ogni suo singolo esponente è sempre andato nel senso di un contrasto fortissimo alla criminalità mafiosa, sia sul piano dell'incremento delle pene, e dell'individuazione di nuovi strumenti giuridici per una più efficace azione antimafia, sia anche per quanto riguarda l'azione delle forze dell'ordine sotto i nostri governi noi confronti dei responsabili di reati di mafia". "Anche se dobbiamno dire - hanno puntualizzato - che non occorrevano 8 anni per rendersi conto che questa falsa testimonianza non esisteva".

Brusca, passato tra le fila dei pentiti, si è visto chiedere la prescrizione dalle accuse. Lo scrive su twitter Luigi Di Maio dopo la lettura della sentenza sulla trattativa Stato-Mafia.

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