Pubblicato: Ven, Aprile 20, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Papà Thomas a Papa Francesco: "Santità, salvi Alfie!"

Papà Thomas a Papa Francesco:

Il papà di Alfie scrive ancora di "non aver dormito, non aver mangiato e non essersi messo la cravatta né preparato" e di essere "saltato ieri sera su un aereo per venire a Roma e incontrare il Papa". Nuove speranze per il bambino inglese malato.

Il Pontefice è intervenuto due volte sulla vicenda. Il Papa mi ha detto che nessun ospedale, nessun dottore può prendere la vita di qualcuno.

Dopo le parole, i fatti. Lo ha detto il Papa, parlando 'a braccio', durante l'udienza generale, nella catechesi dedicata anche oggi al battesimo, "Il segno della fede cristiana".

"Quindi il Papa è d'accordo sul fatto che nessuno al mondo, nessun dottore, nessun giudice, nessun genitore ha il diritto di togliere la vita a un bambino". Un incontro importante che riacceso una fiammella di speranza per Alfie. Domenica scorsa, invece, al termine del Regina Coeli: "Affido alla vostra preghiera le persone, come Vincent Lambert, in Francia, il piccolo Alfie Evans, in Inghilterra, e altre in diversi Paesi, che vivono, a volte da lungo tempo, in stato di grave infermità, assistite medicalmente per i bisogni primari". Tutto ora è rimesso alla decisione della Corte Suprema, dopo che i genitori di Alfie hanno perso di recente l'ennesimo appello.

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Mentre Alfie Evans è un bimbo di 23 mesi in cura a Liverpool per una gravissima patologia cerebrale. Il bambino non può migliorare e tenerlo in vita è una forma di accanimento terapeutico che va contro i suoi interessi, afferma l'ospedale. "Ritornare alla sorgente della vita cristiana ci porta a comprendere meglio il dono ricevuto nel giorno del nostro battesimo e a rinnovare l'impegno di corrispondervi nella condizione in cui oggi ci troviamo", ha spiegato Francesco.

I medici del Bambino Gesù "hanno fatto una nota di approfondimento, rispetto alla prima che avevano fatto a settembre, dove ribadiscono il desiderio di prenderci in cura il bambino, condividendo sempre tutto con i colleghi inglesi, e dove spiegano che noi trasportiamo moltissimi bambini e quindi non possiamo negare che un minimo rischio ci sia, ma questo vale per ogni bambino". "È importante dunque il nome!", ha esclamato Francesco: "I genitori pensano al nome da dare al figlio già prima della nascita: anche questo fa parte dell'attesa di un figlio che, nel nome proprio, avrà la sua identità originale, anche per la vita cristiana legata a Dio". L'obiettivo dei genitori è portare Alfie al Bambino Gesù di Roma. "Prego per Alfie, per la sua famiglia e per tutte le persone coinvolte". L'Alta Corte di Londra, che ha deciso il caso, ha dato ragione all'ospedale.

"Le difficoltà organizzative dell'evento e la partenza alle tre del mattino sono state ampiamente ripagate dall'emozione di vedere il sorriso, la gioia e l'emozione dei ragazzi presenti in piazza in questa bella occasione", sono le parole del rappresentante del Consiglio Comunale presente all'evento.

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