Pubblicato: Ven, Aprile 20, 2018
Medicina | Di Gottardo Magnano

Osservasalute: triste dato per il Sud, dati negativi per la Campania

Osservasalute: triste dato per il Sud, dati negativi per la Campania

Il dato è evidenziato dal Rapporto Osservasalute. "Nell'area metropolitana di Napoli non solo si vive 4 anni in meno rispetto al Nord, ma quasi 7 anni in meno rispetto alla Svezia, l'area più avanzata d'Europa". Il picco dell'aumento si è avuto nel 2011-2012, poi i valori si sono stabilizzati al Nord e sono calati nelle altre zone del Paese. Ha, quindi, proseguito la leggera crescita registrata nel 2015, riportandosi ai livelli del 2012. Nel decennio 2005-2015 si è osservato un netto incremento della spesa privata (+23,2%, da 477,3 euro pro capite a 588,1), soprattutto nelle regioni del Nord. Tutte le regioni registrano un tasso medio di crescita che oscilla dallo 0,6% delle Lombardia al 3,7% della Basilicata. Sale infatti la spesa sanitaria pubblica pro capite in Italia, anche se pare resti più bassa che in altri Paesi. È proprio l'organizzazione che deve essere ripensata in funzione di queste sfide.

A preoccupare i medici c'è anche l'aumento della popolazione anziana. "Altrimenti il potere centrale può solo mandare i famosi ispettori nel momento in cui c'è un'assistenza sbagliata". Realizzato grazie al lavoro di circa 200 ricercatori distribuiti su tutto il territorio nazionale che operano in Università e istituzioni pubbliche nazionali, regionali e aziendali (Ministero della Salute, Istat, Istituto superiore di sanità, Consiglio nazionale delle ricerche, Istituto nazionale tumori, Istituto italiano di Medicina sociale, Aifa, aziende ospedaliere e Asl, osservatori epidemiologici regionali, agenzie regionali e provinciali di sanità pubblica, assessorati regionali e provinciali alla Salute), il rapporto - giunto alla XV edizione - fornisce annualmente i risultati del check-up della devolution in sanità, corredando dati e indicatori con un'analisi critica sullo stato di salute degli italiani e sulla qualità dell'assistenza sanitaria a livello regionale.

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Nel 2017 - si ricorda nel dossier - la speranza di vita alla nascita è pari a 80,6 anni per gli uomini e 84,9 anni per le donne. Viviamo, dunque, di più ma male. Una documentata minor copertura di popolazione e una ritardata implementazione degli screening organizzati sono fattori da considerare per spiegare le diverse performance osservate nel Paese. Ad esempio nella Provincia autonoma di Trento "lo screening preventivo per il tumore del colon retto raggiunge una copertura del 72% della popolazione, mentre nella regione Puglia la copertura degli screening preventivi per questo tumore arriva appena al 13%!".

"È evidente il fallimento del Servizio Sanitario Nazionale (Ssn), anche nella sua ultima versione federalista, nel ridurre le differenze di spesa e della performance fra le regioni italiane". Rimane aperto e sempre più urgente il dibattito sul segno di tali differenze. Si tratta di differenze inique perché non 'naturali', ma frutto di scelte politiche e gestionali.

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