Pubblicato: Mer, Aprile 18, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Trump dichiara "via le truppe americane dalla Siria"

Trump dichiara

Per Assad è stata messa in atto una vera e propria campagna di menzogne al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite contro la Siria e la Russia, sottolineando che ciò "dimostra che entrambi i Paesi stanno combattendo una battaglia non solo contro il terrorismo, ma anche a difesa del diritto internazionale che si basa sul rispetto per la sovranità degli Stati e della volontà dei loro popoli". A renderlo noto, tramite i suoi portavoce, è stato lo stesso presidente.

Donald Trump ha deciso che nuove sanzioni non sono necessarie.

"Dieci giorni fa il presidente Trump ha detto che gli Usa intendevano disimpegnarsi dalla Siria". Lo ha annunciato l'ambasciatore all'Onu Nikki Haley, mentre per il presidente francese Emmanuel Macron l'azione militare di Washington, Londra e Parigi è stata "perfetta", ha raggiunto in pieno l'obiettivo di annullare le capacità del regime di colpire con armi chimiche. Inoltre, Emmanul Macron ha affermato di aver convinto il presidente Donald Trump a rimanere a lungo in Siria.

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Trump, hanno fatto sapere i portavoce, ha deciso che la risposta russa alla rappresaglia militare americana e degli alleati francesi e britannici contro Damasco per l'uso di armi chimiche è stata al momento soltanto retorica e che quindi nuove sanzioni non sono a suo avviso affatto necessarie. E' da queste poche parole che emerge la differenza di vedute tra Stati Uniti e Francia, protagoniste insieme alla Gran Bretagna dell'attacco congiunta alla Siria di Assad. Gli Stati Uniti hanno avvertito in anticipo la Russia che ha avvisato Assad che ha avuto il tempo di organizzarsi e mettere al sicuro ciò che gli premeva. "Il presidente siriano Bashar al-Assad si impegni in trattative di pace costruttive e senza precondizioni". Trump alla fine di marzo in un comizio in Ohio a proposito della Siria aveva detto: "Usciremo molto presto da lì". Ha poi rincarato la dose definendo Trump "un bugiardo seriale" e uno che tratta le donne "come carne", e sostenendo che sia possibile che Mosca abbia in mano materiale che scotta per ricattare il presidente americano.

A bombardamento fatto, arriveranno nelle prossime ore a Douma gli ispettori dell'Opac per stabilire se vi sia stato o meno nei giorni scorsi un attacco con i gas dei militari siriani sui "ribelli" (in realtà miliziani salafiti di Yaish al-Islam finanziati dai sauditi) della cittadina della Ghouta Orientale.

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