Pubblicato: Mer, Aprile 18, 2018
Esteri | Di Evidio Veneziano

Siria, gli ispettori sono potuti entrare a Duma

Siria, gli ispettori sono potuti entrare a Duma

La Russia ha fatto sapere che gli ispettori internazionali dell'Opac, arrivati in Siria per verificare se a Douma siano stati utilizzati gas chimici e bloccati invece da sabato a Damasco, potrebbero visitare il sito mercoledì, scrive la Bbc. Sulla crisi siriana è intervenuta anche la cancelliera, Angela Merkel. L'annuncio è arrivato nel cuore della notte da parte della TV di Stato di Damasco, la contraerea sarebbe entrata in azione nella regione di Homs dove uno o più missili sarebbero stati intercettati e distrutti. Lo riferiscono fonti sul terreno affermando che nelle ultime ore le forze lealiste hanno dato segnali di voler cominciare presto l'offensiva contro quel che rimane del campo profughi palestinese di Yarmuk, da anni ormai controllato da miliziani jihadisti.

Altro attore da non sottovalutare è la Turchia: Erdogan sta portando avanti un pericoloso gioco delle tre carte, basato sull'attacco diretto ai curdi del Rojava e sulla combinazione tra una condanna del regime di Assad e un continuo contatto diplomatico coi suoi diretti protettori, che sono disposti a concedere al "Reis" una exit solution onorevole da una guerra in larga parte alimentata dai disegni neo-ottomani di Ankara in cambio di un indebolimento della NATO in Medio Oriente.

Sanzioni Russia: Il raid in Siria e la successiva promessa da parte di Trump di nuove sanzioni alla Russia hanno riaperto il dibattito sull'embargo tra i partiti italiani.

More news: (BBC) Gravi insulti e minacce di morte all'arbitro Oliver su Twitter

Dopo le tensioni sul neo protezionismo, dopo le tensioni diplomatiche con la Siria, dopo e vicende sulla privacy, ecco che arriva il fatto che mette in secondo piano tutto il resto. Media vicini agli Hezbollah hanno riferito di altri missili intercettati vicino a Damasco e ad Aleppo, ma le informazioni non hanno trovato riscontri. Il comandante ha detto che il bombardamento in preparazione all'attacco dell'enclave jihadista è iniziato questa mattina. Non è la prima volta infatti che episodi simili accadono: "il Vaticano è sempre pronto a criticare, impropriamente, il muro in costruzione nel deserto sul confine tra Usa e Messico, ma mai nessuna presa di posizione sul muro di circa 1000 km che separa la Palestina dallo Stato d'Israele". Funzionari russi e siriani "hanno informato la squadra che ci sono ancora problemi di sicurezza da risolvere prima che la missione possa essere operativa". A Gerusalemme è entrato in vigore l'ordine del silenzio.

L'ambasciatore russo alle Nazioni Unite, Vassily Nebenzia, ha lanciato un duro attacco contro gli Stati Uniti, definendo i raid un'azione aggressiva di Washington e dei suoi alleati. A Tel Aviv, i piani di attacco sono pronti da tempo, i target da colpire individuati.

Come questo: