Published: Dom, Aprile 15, 2018
Esteri | By Evidio Veneziano

Usa, Gran Bretagna e Francia bombardano obiettivi strategici in Siria

Usa, Gran Bretagna e Francia bombardano obiettivi strategici in Siria

Anche l'Alto rappresentante Federica Mogherini a nome dell'Ue interviene informando che "L'Ue era stata informata dei bombardamenti aerei mirati di Usa, Francia e Gran Bretagna sugli impianti di armi chimiche in Siria". Il Regno Unito ha partecipato ai raid in Siria al fianco di Stati Uniti e Francia. Se pensi che ci sia stato dichiarato il falso e/o siano state commesse delle infrazioni legali, scrivici per poterti mettere in contatto direttamente con l'autore che si assume il 100% della responsabilità. Tuttavia, il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha bocciato una bozza di risoluzione proposta dalla Russia che "condannava l'aggressione contro la Siria da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati, in violazione delle leggi internazionali e della Carta delle Nazioni Unite". L'ordine è ben preciso: eliminare la possibilità che il paese siriano utilizzi le armi chimiche.

Stati Uniti, Francia e Regno Unito hanno attaccato tre obiettivi militari in Siria.

L'attacco missilistico del 14 aprile 2018 contro la Siria veniva sventato dalle Difese Aeree siriane. Questa dimensione ondivaga e imprevedibile di Trump si è del resto misurata in molti altri ambiti internazionali: i continui tira e molla sul commercio con la Cina; le minacce e i riavvicinamenti alla Corea del Nord; gli alti e bassi nei rapporti con gli alleati europei.

Delle due l'una: o le prove di attacco chimico ci sono (e vanno preservate) o non ci sono perché un attacco non c'è mai stato.

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"L'attacco americano alla Siria avrà effetti devastanti sul Medio Oriente", ha detto Rohani. "Grazie alla Francia e alla Gran Bretagna per la loro saggezza e le capacità dei loro eserciti", ha scritto Trump su Twitter. "Abbiamo agito per scoraggiare il futuro uso di armi chimiche", aggiunge. Non c'è sostanzialmente nessuno, tra gli analisti, che ritenga che il bombardamento di sabato abbia in qualche modo indebolito Assad, che - forse proprio per dimostrarlo - ha pubblicato un video che lo mostra arrivare al lavoro piuttosto tranquillo, subito dopo gli attacchi. Questo è ciò che il nostro Paese ha sempre fatto.

Confidiamo che l'umanità tutta si lasci coinvolgere dal desiderio di pace e di fratellanza. Un attacco che secondo la Le Pen potrebbe avere conseguenze imprevedibili. Fonti della Casa Bianca hanno spiegato che queste armi vengono utilizzate da Damasco per compensare i suoi limiti militari, e quindi vietarle significa indebolire Assad. E se evidente è stata la zampettante fuga in avanti di Trump, giunto ormai quasi al redde rationem del Russiagate e dintorni, meno chiara è parsa quella degli altri due.

Joshua Landis, direttore del Center for Middle East Studies dell'università dell'Oklahoma, è considerato uno dei maggiori esperti della sempre più complessa situazione siriana: lui stesso dice in un'intervista a Repubblica che il blitz di ieri sembra stato fatto ad arte per non provocare rappresaglie e cambiare poco nell'ottica della guerra civile in Siria. Reiterazione accertata di nuovo nelle ultime settimane dalle accuse provenienti da Duma, quartiere ribelle della capitale, con poche prove certe, ma tante sconvolgenti immagini senza copyright e però sicuramente attribuite ai pochi resistenti in grado di girarle, dunque autentiche.

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