Pubblicato: Ven, Aprile 06, 2018
Economia | Di Almiro De Bernardi

Ottima partenza per Telecom Italia

Ottima partenza per Telecom Italia

Infatti, gli uscenti Paolo Gentiloni, il ministro dell'Economia Padoan, il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e il presidente di Acri Giuseppe Guzzetti, oltre alle forze politiche del Movimento 5 Stelle, Lega e Forza Italia, sarebbero d'accordo con questa mossa finanziaria.

Cassa Depositi e Prestiti, il braccio finanziario del Tesoro, apre il dossier Tim e domani lo porterà al tavolo del suo cda.

Nei piani aziendali la NetCo rimarrebbe sotto il controllo della stessa Telecom ma ora con l'avvento di Cdp, azionista con Enel di Open Fiber, società nata per implementare la rete in fibra secondo i piani del governo, le due entità in prospettiva potrebbero diventarne una sola.

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La contesa tra il fondo americano, Elliott e Vivendi, si deve rivedere quindi nell'ottica dell'entrata in gioco della Cassa Depositi e Prestiti. La Cdp, interpellata dall'Ansa, non commenta. Il 24 aprile è in agenda l'assemblea sul bilancio, che per iniziativa del collegio sindacale affronterà anche la richiesta di Elliott di revoca di sei consiglieri in quota a Vivendi, sempre che l'azionista francese non intervenga per vie legali. In questo modo una dispersione di voti potrebbe complicare il progetto del fondo Usa di sfilare a Vivendi la maggioranza del Cda. Il tempo stringe, la chiusura della prima sede Tim è prevista per il 30 aprile prossimo e la procedura di licenziamento collettivo avviata scadrà il successivo 9 maggio. Assogestioni avrebbe dato la disponibilità a una lista di minoranza lunga, a sette membri (alle minoranze spettano in base allo Statuto di Tim un terzo dei posti in cda). All'orizzonte c'è l'ipotesi di un ricorso d'urgenza in Tribunale per stoppare l'intervento del Collegio Sindacale, ritenuto un'ingerenza.

Il primo nome della lista di Vivendi è Amos Genish, attuale ad del gruppo, che dovrebbe essere nominato in consiglio anche all'assemblea del 24 aprile, segue Arnaud de Puyfontaine, ad di Vivendi e presidente esecutivo dimissionario di Telecom, Stephan Roussel, vice presidente di Vivendi e già consigliere di Telecom Italia fino al 2016, Franco Bernabè, vice presidente di Telecom ex ed ad della società per ben due volte, Giuseppina Capaldo, professore della Luiss di Roma e consigliere di Mps, Ferrari e Salini Impregilo e Michele Valensise, diplomatico italiano e coi requisiti di indipendenza. "Tutto il contrario di un hedge fund come Elliott dalla politica di breve termine" dichiara al quotidiano francese Les Echos. Un'azione che avrebbe lo scopo di tutelare l'italianità del sistema.

"Se necessario, chiederemo dei rimedi".

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