Pubblicato: Ven, Aprile 06, 2018
Sportivo | Di Concetto Furlan

Calcio, arbitri minacciati: cosa sappiamo

Calcio, arbitri minacciati: cosa sappiamo

La conferenza stampa tenuta a Roma dal Presidente dell'AIA Marcello Nicchi, alla presenza del Comitato Nazionale e dei designatori degli arbitri nazionali, risuona come una denuncia molto dura: "La misura è colma". E' un fatto nel dominio della Digos e all'attenzione del Viminale e del ministro degli Interni. Sono inammissibili i comportamenti violenti da parte di qualsiasi esponente, che siano tifosi, calciatori o arbitri. Bisogna sparare agli arbitri e non permettere loro di arbitrare'. Le parole di Nicchi - La classe arbitrale italiana va al contrattacco. Gli arbitri italiani si sentono sotto attacco e denunciano la situazione estrema nella quale si trovano. "Ma questa è una conseguenza di quello che si dice in giro". Vi risulta che se Cristiano Ronaldo o Messi sbagliano un rigore vengano convocati la settimana dopo in tribunale? E non sono qui a parlare di sciopero, mai nominata questa parola. Si sarebbero dovute applicare sanzioni pecuniarie con rischio di eventuale non iscrizione ai campionati per circa 304 mila euro. Non vogliamo soldi in più, ma ridateci quelli che ci dovete dare.

Le buste sono state recapitate nella sede romana dell'associazione una decina di giorni fa. Un episodio ieratico, che di certo farà discutere.

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Atteggiamenti di violenza completamente gratuita, che non giovano al calcio del nostro paese. Siamo stati bravi a introdurre questo strumento: "se, strada facendo, tutti si adegueranno, vuol dire che è un mezzo interessante". Bisognerebbe modificare l'organigramma degli arbitri e c'è anche il problema di organizzare gli stadi, non è una cosa semplice.

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